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Berlusconi: "Lampedusa libera, c'ho messo la faccia"

Bagnasco: "L'Ue aiuti l'Italia col problema migranti"


Bagnasco: 'L'Ue aiuti l'Italia col problema migranti'
02/04/2011, 16:04

“L'Europa è in debito verso l'Africa pertanto è necessario che questo debito venga soddisfatto nel modo migliore, nel modo più efficace possibile e quindi che l'Italia non sia lasciata sola rispetto a questa emergenza, che non è dell'Italia, è di tutta l'Europa, rispetto a queste popolazioni che chiedono la sicurezza di un domani”. È così che il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha commentato la situazione critica di Lampedusa. “So che i vescovi europei” – ha continuato – “su nostra richiesta, stanno preparando una dichiarazione, un comunicato, proprio per richiamare la responsabilità dell'Europa che deve essere presente se vuol essere non un nome ma una realtà che cresce, una realtà concreta”.

“Gli abitanti dell’isola” – ha detto ancora il cardinale – “sono stati e sono ammirevoli per l'esempio che danno di accoglienza, di umanità, di attenzione verso questa povera gente, di grande rispetto e di grande amore verso la povertà e il bisogno di queste persone che arrivano, almeno in parte, disperate da Paesi tormentati”.

Intanto Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi aveva fatto grandi promesse ai lampedusani riguardo lo sgombero dell’isola, ha dichiarato: “Stiamo intervenendo con pragmatismo, ma l’accoglienza è un dovere”.
“Già da stasera o al massimo domani Lampedusa sarà ridata ai cittadini” – ha detto il premier – “Capite bene che il vento di libertà e di democrazia è soffiato forte su tutti i Paesi della sponda sud del Mediterraneo e alcuni regimi autocratici sono stati messi al bando e si sta iniziando un difficile cammino verso un assetto democratico. In Libia” - ha aggiunto – “c'è una guerra che ha spaventato molti cittadini che hanno lasciato la Libia e sono 300mila quelli che si sono assiepati in Tunisia o in Egitto e da lì potranno venire molti migranti sulle nostre coste”.

Per quanto riguarda la sua visita a Tunisi prevista per il prossimo lunedì, il presidente del Consiglio ha detto: “Lì si è insediato un nuovo governo al posto di Bel Sli, ma è un governo che non ha ancora avuto il supporto dei cittadini attraverso libere elezioni ed è quindi ancora fragile. In queste condizioni l'economia va male e quindi ci sono molte persone, giovani soprattutto, che cercano di venire in Europa e il primo punto di approdo è Lampedusa che è un po’ la frontiera tra le civiltà che fino ad ora non hanno conosciuto la democrazia, la libertà e il benessere. Per molti l'Europa rappresenta una meta, un sogno. Abbiamo avuto un superafflusso di 21mila migranti che si dividono tra chi fugge da regimi dove non c'è la democrazia e che hanno il diritto di essere accettati come profughi per l'asilo politico, e gli altri 19mila sono invece migranti economici in cerca di lavoro”.

“Come governo ci siamo assunti le responsabilità che ci competono, e io” - sottolinea Berlusconi – “ci ho messo anche la faccia a Lampedusa, e ho presentato diversi piani che sicuramente attueremo. Il primo è quello di liberare Lampedusa. Si è messo di mezzo il mare con il vento che ha soffiato per 2 giorni a 40 km all'ora. Ora che calerà potremo far salire sulle navi tutti i clandestini e penso che per domani sera noi potremo avere Lampedusa ridata completamente ai suoi cittadini. Quando arriveranno altri clandestini, abbiamo stabilito un sistema per cui quando arriveranno sul molo passeranno direttamente ad una nave ormeggiata in porto per andare nei centri di identificazione. Ci saranno profughi che chiederanno asilo e noi dovremo riconoscere le loro ragioni politiche, invece gli altri o si avvieranno ad un rimpatrio oppure avviarli con un permesso temporaneo di soggiorno ad altri paesi dove possono congiungersi con amici o familiari. Penso che questo potrà sgravare l'Italia da questa contingenza di migliaia e migliaia di persone”.

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di Luana Rescigno
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