Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La Cei paventa misure governative che colpiscano i cittadini

Bagnasco:"L'Italia va verso un suicidio demografico"


Bagnasco:'L'Italia va verso un suicidio demografico'
24/05/2010, 20:05

CITTA' DEL VATICANO - Sono di preoccupazione e denuncia i toni utilizzati dal presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco che,  all'apertura dei lavori per la 61esima assemblea generale della Cei tenutasi a Roma, si dice persuaso che l'Italia si stia inesorabilmente dirigendo verso "un suicidio demografico" e, per tale motivo, dichiara:"Urge una politica che sia orientata ai figli e che voglia da subito farsi carico di un ricambio generazionale".
Dopo aver ricordato l'importanza vitale di politiche di sostegno finanziario ed economico alle famiglie (con il 50% delle coppie sposate che non hanno bambini), Bagnasco ha poi osservato:"Proprio perché perdura una condizione di pesante difficoltà economica, bisogna tentare di uscirne attraverso parametri sociali nuovi e coerenti con le analisi fatte. Da parte nostra - ha concluso - ci impegniamo affinché nella pastorale familiare, e in quella volta alla preparazione al matrimonio, si operi per radicare ancor più la coscienza dei figli come doni che moltiplicano il credito verso la vita e il suo domani".

PEDOFILIA: "LA CHIESA HA IMPARATO A NON TEMERE LA VERITA'"
Come intuibile, il presidente della Cei, dopo aver analizzato la delicata situazione economica che stanno vivendo i cittadini italiani ed aver rivolto alcune linee guida per l'azione di governo, ci ha tenuto a spostare l'attenzione sugli scandali legati alla pedofilia che hanno devastato l'organizzazione ecclesiastica negli ultimi mesi. Per bagnsco, dunque "la Chiesa ha imparato e impara a non avere paura della verità, anche quando è dolorosa e odiosa, a non tacerla o coprirla". Tuttavia, precisa il capo dei vescovi,''questo non significa che si debba subire, qualora ci fossero, strategie di discredito generalizzato o di destrutturazione ecclesiale''.
Come si legge su Repubblica, il cardinale ha però voluto palesare la volontà da parte del Vaticano di farsi carico delle enormi responsabilità emerse dagli ultimi scandali ed ha ricordato che "Il nostro primo pensiero, la nostra prima attenzione è nei confronti delle vittime: ancora una volta esprimiamo a loro tutto il nostro dolore, il nostro profondo rammarico e la cordiale vicinanza per aver subito ciò che è peccato grave e crimine odioso".
In conclusione d'intervento Bagnasco ha ricordato l'importanza del sentimento unitario che deve essere assolutamente incentivato e mantenuto all'interno del paese e confermato gli auspici di "lungimirante rettifica" della Corte Europea riguardo la sentenza che vieta l'utilizzo del crocifisso nelle aule scolastiche.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©