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Bagnoli, pronta la scuola pubblica Madonna Assunta di Bagnoli


Bagnoli, pronta la scuola pubblica Madonna Assunta di Bagnoli
29/01/2011, 14:01

"Uscire da soli dai problemi è l’avarizia, uscirne insieme è la politica.". Madonna Assunta, scuola elementare e materna a tempo pieno, una delle pochissime di Napoli, RIAPRE. Dal 31 marzo 2010 tutte le classi rientrano nella sede storica di via di Pozzuoli, totalmente ristrutturata e messa in sicurezza dalla direzione centrale lavori pubblici del Comune di Napoli.
Si chiude, così, una vicenda cominciata nel 2003, quando ci rendemmo conto che i lavori diretti dal servizio tecnico della X Municipalità non corrispondevano alle esigenze della istituzione scolastica né alle norme necessarie alla messa in sicurezza prevista dalla legge. Alle nostre ripetute denunce all’amministrazione competente rispose il silenzio, finché nel 2007 la dirigente scolastica decise di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica, e ad aprile 2009 la trasmissione Report trasmise la denuncia dei genitori. E da allora la scuola venne chiusa, i bambini trasferiti in sedi provvisorie e smembrate sul territorio, e su tutto cadde una coltre di indifferenza.
Nel settembre del 2009, ormai consapevoli che solo un’azione estrema avrebbe salvato la nostra scuola, occupammo il parlamentino della X Municipalità di Napoli; per dieci giorni e dieci notti, dialogando con la polizia mandata a sgomberarci, manifestando contro il ministro di passaggio in città, ottenendo la solidarietà del quartiere, riuscimmo a dare risonanza mediatica alla vicenda. Da allora, anche sotto l’input dell’allora assessore regionale Corrado Gabriele e del suo staff, l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Iervolino, dell’Assessore all’Istruzione professoressa Rispoli, del presidente della commissione scuola dott. Fucito, del dirigente dell’edilizia scolastica Ing. Braccini e del direttore centrale dei lavori pubblici Ing. Schiattarella, si è messa in movimento; ha trovato in autonomia i finanziamenti necessari a ri-fare i lavori mal eseguiti, e a farne nuovi improcrastinabili, ha individuato al suo interno l’ing. Barbano, un progettista e direttore dei lavori preparato e capace, ha svolto un bando di gara conforme alle normative antimafia, e finalmente la nostra scuola è stata messa in sicurezza, migliorata strutturalmente, ripavimentata, ridipinta, dotata di riscaldamento, infissi, ascensore e scale di sicurezza a norma.
La nostra è stata, prima che una battaglia per un edificio, una battaglia per la legalità: abbiamo avuto la forza di denunciare un sistema che aveva sperperato il pubblico denaro mettendo in pericolo i nostri bambini; abbiamo pagato duramente per la denuncia fatta: otto anni ospiti di scuole inadeguate, e talora restie ad accoglierci, tenendo vivo un tempo pieno senza gli spazi fisici necessari, affidato solo all’altissima professionalità e amore del personale docente e non docente. Abbiamo ottenuto un risultato solo grazie alla coesione di tutti, alla forza di sapere che dietro ogni protesta c’erano 500 visetti che attendevano di tornare nelle loro aule, per crescere sicuri e imparare, divertendosi, il fondamento del vivere civile.
Oggi noi adulti, tutti coloro che giorno per giorno hanno affrontato disagi e difficoltà per continuare a portare i propri figli e il proprio lavoro a Madonna Assunta, testimoniamo che in una città nota soprattutto per i suoi lati negativi si può credere nella forza del diritto e della denuncia anche contro le voci che propongono sempre di aspettare, di adeguarsi e di arrangiarsi.
Siamo consapevoli di aver messo un piccolo tassello al recupero della dignità dell’essere cittadini napoletani. E ne siamo fieri.

A cura dei I bambini, del personale docente e non docente, e  dei genitori del 73° circolo didattico di Napoli

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di redazione
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