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Baiano, scoperti 4 lavoratoti in nero presso due cantieri edili


Baiano, scoperti 4 lavoratoti in nero presso due cantieri edili
27/01/2011, 11:01

Nel medesimo spirito alla base dell’intensificazione di controlli di cui all’operazione LAVORNERO, nella mattinata di oggi un importante risultato è stato conseguito dalle Fiamme Gialle nel settore del lavoro sommerso.

L’attività di servizio odierna, sviluppata congiuntamente dalla Tenenza di Baiano e da funzionari dell’Ufficio Tecnico del Comune di Baiano, ha preso le mosse da alcuni spunti informativi acquisiti nel corso di una presenza sul territorio che è divenuta ormai una costante della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Avellino.

A seguito di uno specifico piano d’intervento, alle prime ore di stamane diversi cantieri edili costituiti in territorio del Comune di Baiano sono stati contestualmente oggetto di controlli da parte di pattuglie miste agli ordini del Direttore dell’Ufficio Tecnico, ingegnere Carmine Libertino, e del Comandante della Tenenza, maresciallo aiutante Marcello Daniele. Nell’ambito di tali controlli, alcune situazioni meritevoli di un ulteriore approfondimento venivano rilevate presso due cantieri siti nella centralissima via Amendola: mentre i militari Corpo verificavano la regolarità contributiva ed assicurativa dei lavoratori, i funzionari comunali controllavano la regolarità della licenza edilizia e la corrispondenza tra quanto in costruzione e quanto oggetto delle autorizzazioni comunali.

I sette operai, facenti capo a due distinte ditte ed in attività presso due diversi immobili venivano accompagnati presso gli uffici della Tenenza onde verificare quanto da essi dichiarato nell’immediatezza dell’accesso ed il carteggio risultante presso le sedi delle due società.

L’attività di controllo e riscontro permetteva di rilevare come ben 4 carpentieri risultavano essere in realtà completamente “in nero” in quanto i loro nominativi non erano censiti tra quelli del personale ufficialmente iscritto come dipendente delle due società in attività presso il cantiere. Contestualmente, altri militari coadiuvavano i funzionari dell’Ufficio Tecnico nell’esecuzione delle misurazioni tese a verificare la regolarità della costruzione rispetto ai titoli autorizzativi: il riscontro tra quanto realizzato in termini di cubatura e metratura e il permesso a costruire depositato presso il Comune di Baiano evidenziava come tutto l’ultimo piano di una palazzina, esteso per circa 220 metri quadri, fosse stato edificato in palese difformità dal progetto presentato e regolarmente approvato.

Mentre da una parte i due titolari delle imprese edili, identificati per tale V.L. (di ani 40) e per tale M.A. (di anni 47), entrambi di Avella, erano oggetto delle specifiche comunicazioni alla Direzione Provinciale del Lavoro per le sanzioni connesse alla scoperta dei quattro lavoratori “in nero”, a seguito delle misurazioni del’Ufficio Tecnico del Comune di Baiano, essendo stata constatata la violazione agli articoli 37 e 44 del D.P.R. nr. 380/2001 (T.U.M.E. - Testo Unico in Materia Edilizia), i militari sottoponevano a sequestro la costruzione abusiva (ultimo piano del fabbricato adibito, per un’estensione, come si è detto, di 220 metri quadri) e tutto quanto in esso rinvenuto. Nei confronti del proprietario dell’immobile scattava altresì la denuncia alla Procura della Repubblica di Avellino.

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di redazione
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