Cronaca / Sanità

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"in ospedale il meno possibile e se necessario"

Balduzzi: problema non è taglio posti letto ma loro uso


Balduzzi: problema non è taglio posti letto ma loro uso
09/12/2012, 12:33

ROMA – “Ho l’impressione che qualche volta la comunicazione restituisca un’immagine sfuocata se non deformata, il problema non è il numero dei posti letto ma l’uso che se ne fa e la continuità assistenziale. In ospedale ci devo stare il meno possibile e per quel che è necessario, poi ovviamente ho bisogno di un posto in cui stare per evitare ricadute”. Lo ha detto il ministro ministro della salute Renato Balduzzi a “L’intervista della domenica” su Tgcom24, spiegando che “ormai la sanità ha fatto passi da gigante, operazioni che un tempo richiedevano giorni e giorni di ricovero, come cataratte, ernie o tunnel carpale, oggi non lo richiedono più e una struttura che facesse una cosa del genere risulterebbe inappropriata e verrebbe declassata”. Secondo il ministro i ricoveri “devono essere di meno. Il criterio è di avere in degenza ordinaria solo ciò che è necessario, altrimenti ci sono il day hospital e l’intervento ambulatoriale. Se questo è il criterio seguito in tutto il mondo, il messaggio che va dato - spiega - è di non preoccuparsi dei numeri ma del mancato funzionamento delle reti. In quel caso è opportuno denunciare”. “Ai cittadini - ha concluso Balduzzi - darei il messaggio di non cadere nell’equivoco di pensare che riorganizzazione significhi taglio dei servizi. Riorganizzare territorialmente la sanità vuol dire avere standard e criteri che servono a sapere quante strutture servono in un determinato territorio e riuscire a fare in modo che la medicina del territorio faccia la sua parte così da rendere meno inappropriato il ricorso al pronto soccorso oppure al ricovero ospedaliero. Bisogna andare in ospedale solo quando c’è bisogno e per il tempo necessario”.

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di Valerio Esca
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