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La motivazione sarebbero imprecisati problemi economici

Balestrate (PA): l'azienda rifiuta di demolire la casa del boss

Ma il Fronte Antimafia: "La demoliamo noi"

Balestrate (PA): l'azienda rifiuta di demolire la casa del boss
21/01/2011, 11:01

BALESTRATE (PALERMO) - A Balestrate, comune in provincia di Palermo, c'è un edificio pericolante; il Comune, come è nelle sue competenze, ne ha disposto l'abbattimento. Quindi c'è stato il regolare bando vinto da una impresa, quella di Angelo Bagnato, per l'operazione. Ma quella casa non è una casa comune, è quella di Luigi Mutari, boss della zona. E così ecco che improvvisamente la data della demolizione slitta, la ditta tentenna, facendo presente di avere imprecisati problemi economici. Il sindaco l'ha messa in mora, chiedendo il pagamento di  una penale, ma il palazzo rimane lì.
Il Fronte antimafia, una associazione di giovani, si è fatta avanti, per abbattere l'edificio che è anche vicino all'ingresso del porto: "Raderlo al suolo è un gesto fortemente simbolico perché c'è chi ritiene sia altrettanto simbolico lasciarla eretta. Siamo pronti ad impugnare gli arnesi e a radere al suolo noi quella struttura".
Non è la prima volta che ci sono vicende di questo genere intorno all'abitazione di Mutari. C'è anche in sospeso la vicenda di una strada in costruzione, che deve collegare con l'imboccatura del porto, che è costretta a fare una curva proprio per evitare l'edificio. Anche se in questo caso, assicura l'ufficio tecnico comunale, la scelta è dovuta solo al fatto che la strada in costruzione non può intersecarsi con quella già esistente perpendicolarmente, ma è necessario fare quella curva.

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di Antonio Rispoli
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