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Denunciati con l'accusa di resistenza a pu e danneggiamento

Bambina contesa a Ischia: parenti rinviati a giudizio


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Bambina contesa a Ischia: parenti rinviati a giudizio
15/10/2012, 13:27

Nel mentre continuano a divampare feroci le polemiche sulle disumani modalità con cui il bambino di Verona è stato sottratto alla madre nel mentre era a scuola, è ritornata di attualità una vicenda simile che si è registrata sull’isola d’Ischia due anni fa quando alle prime ore dell’alba una bimba di appena cinque anni fu sottratta dalle braccia della mamma. Infatti proprio in questi i familiari della piccola, dopo aver vissuto lo strazio dell’allontanamento della bambina, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. L'avvocato Nicola Lauro, che difende tutti i componenti del nucleo familiare sostiene la «totale insussistenza ed infondatezza dei reati ascritti», e sottolinea le «cruenti modalità di esecuzione» del provvedimento emesso dal Tribunale dei Minori. Da quello che descrissero i familiari, si evince che a Ischia la sottrazione avvenne con maggiore disumanità rispetto a ciò che è accaduto a Verona con la differenza che a Ischia i protagonisti di questa triste vicenda non ebbero il tempo e la prontezza di afferrare un telefonino e riprendere il tutto. E oggi, dopo quello che è successo nella scuola di Cittadella, fanno ritornare i brividi alla schiena i racconti fatti allora dai parenti della piccola e dal Dott. Carmine Barile, medico e delegato dell’Amministrazione comunale ai Servizi sociali del Comune di Ischia il quale raccontò che la bambina fu portata via dal Commissariato ancora in pigiama e avvolta in un giubbino per il freddo.

 

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di Gennaro Savio
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