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Bambini vivaci:genitori attenti a farmaci e diagnosi precoci


Bambini vivaci:genitori attenti a farmaci e diagnosi precoci
17/10/2011, 20:10

Bambini molto vivaci e psicofarmaci. Purtroppo sempre più spesso si assiste a vicende in cui diagnosi troppo precoci o medici un po’ troppo futuristici fanno di un bambini magari solo più vivace un ragazzo con disturbi. “Giù le Mani dai Bambini” Comitato per la farmacovigilanza pediatrica in Italia si occupa da anni di questo settore cercando di informare  e sensibilizzare a questo argomento non solo i genitori ma anche l’opinione pubblica. Ultimamente ha pubblicato  il caso di una madre di un bambino distratto a scuola, e agitato lievemente sopra la norma, cui sarebbe stato prescritto un potente psicofarmaco (la metanfetamina Ritalin®) alla prima visita e senza illustrarne i potenziali effetti collaterali. Le linee guida per l'ADHD (Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione) redatte dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) - che  prevedono procedure accurate, l’utilizzo del farmaco solo nei casi limite e comunque affiancato da terapie non farmacologiche sarebbero quindi state violate. 
La mamma in questione, che si era recata dal Dott. Dino Maschietto, neuropsichiatra infantile a capo del team della ULSS 10 di Dan Donà di Piave (VE), afferma infatti: "Il medico mi disse che dubitava che con qualsiasi altra tecnica mio figlio di 10 anni avrebbe potuto risolvere i suoi problemi, e quindi non mi ha proposto alcuna terapia alternativa allo psicofarmaco, il tutto dopo una visita durata non più di mezz’ora, e senza fare al bimbo alcun esame medico se non la compilazione di questionari e qualche test". In merito si è espresso Pietro Panei - responsabile nazionale del Progetto ADHD presso l'Istituto Superiore di Sanità, che ha dichiarato: “Nel caso di inosservanza dei protocolli, quindi di somministrazione di farmaci senza concomitanti terapie psico-sociali e/o mancata acquisizione del consenso informato in modo adeguato ed esaustivo, operiamo un richiamo al Centro, e nel caso di sopravvenuta mancanza di uno o più requisiti per l’accreditamento segnaliamo il caso alle Autorità regionali per valutare il ritiro dell’accreditamento.
In risposta alla gravità del caso, l'On. Paola Binetti (UDC) ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro della Salute On. Ferruccio Fazio, in cui chiede quali iniziative il dicastero intenda sollecitare presso l’AIFA per ottenere la revoca dell’accreditamento dell’ULSS 10 e l’individuazione sul territorio di un’ASL più attenta nell’applicazione delle linee guida obbligatorie. “Il problema comunque è a monte – ha dichiarato Binetti – perché – e lo dico da neuropsichiatria infantile prima ancora che da parlamentare - se vogliamo davvero evitare il riproporsi da noi delle follie successe negli Stati Uniti, dove milioni di bambini assumono psicofarmaci ogni giorno, il Ministro dovrebbe aumentare i fondi a disposizione dell’Istituto Superiore di Sanità per il monitoraggio anti-abuso sul territorio, inserendo nel Registro nazionale di controllo non solo i due psicofarmaci attualmente monitorati, il Ritalin della Novartis e lo Strattera della Eli Lilly, bensì tutti gli psicofarmaci somministrati ai bambini italiani, perchè – ha concluso la Parlamentare - quando si parla dei nostri bimbi la prudenza non è mai troppa”

 

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di Simona Buonaura
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