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Finora era stato un "bambino fantasma" per lo Stato

Bambino con due madri dopo 7 mesi riceve la sua carta d'identità


Bambino con due madri dopo 7 mesi riceve la sua carta d'identità
14/06/2019, 16:29

ROVERETO (TRENTO) - Incredibile quali danni può combinare il bigottismo di certi politici. E' successo a Rovereto , comune in provincia di Trento. Tutto inizia nell'ottobre scorso quando due donne conviventi hanno un figlio (una delle due è colei che lo ha partorito) che nasce fuori da Rovereto. Ma le due donne vivono in quel comune e quindi è lì che il bambino deve essere registrato. Viene presentata regolare documentazione, ma il Comune si rifiuta di registrarlo all'anagrafe. Questo provoca una serie di conseguenze perchè il bambino legalmente è come non esistesse: non si possono avere i soldi del congedo maternità dell'Inps; non si può viaggiare con il bambino, che è privo di documenti (teoricamente, la Polizia avrebbe potuto arrestare le madri per sequestro di persona, ndr); non si può iscriverlo al nido, dato che non risulta residente del Comune. Ovviamente è stato indispensabile rivolgersi al giudice, affinchè il Tribunale si esprimesse. E il giudice ha stabilito un principio fondamentale: non è ammissibile che un individuo abbia uno status in un comune italiano e un diverso status in altro comune. Se il bambino è stato riconosciuto come figlio di due donne, come prevede la legge, il Comune di Rovereto non ha il potere di alterare questo status, rifiutandosi di riconoscere il bambino. 

Un altro passo avanti verso quella parificazione che la Costituzione garantisce alle coppie omosessuali e che invece la legge ordinaria nega. 

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di Antonio Rispoli
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