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Banda del buco in manette a Giugliano in campania


Banda del buco in manette a Giugliano in campania
21/05/2011, 11:05

Nei comuni di Napoli e Giugliano in Campania i carabinieri del nucleo operativo di Giugliano in Campania, con indagini tese a frenare il fenomeno delle rapine commesse con la “tecnica del buco”, condotte anche con attività tecniche, hanno arrestato Mallardo Giuseppe, 41 anni, detto “peppe a’ mucia”, ritenuto affiliato all’omonimo clan camorristico operante a giugliano e zone limitrofe, Di Biase Armando, 24 anni, detto “don achille” o “pataniello”, entrambi detenuti nel carcere di poggioreale per altra causa, gia’ noti alle forze dell'ordine con recidiva specifica reiterata infraquinquennale e Micillo Giuseppe, 38 anni, detto “annicchiello”, residente a Giugliano in Campania, gia’ noto alle forze dell'ordine, destinatari di un ordine di custodia cautelare emesso dal gip di napoli per rapina aggravata, detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo.

In particolare Mallardo, Di Biase e Micillo, insieme ad altri complici in via di identificazione, nei mesi di settembre ed ottobre 2009, con un lavoro di oltre un mese, avevano tentato la rapina ad un istituto di credito su via aniello palumbo, realizzando un tunnel che partiva da un box sul corso campano, in uso a micillo giuseppe, attraversava la rete fognaria e raggiungeva la zona sottostante della banca. l’evento non si verificò perché entrò in funzione l’allarme perimetrale dell’istituto di credito, che ha determinato l’intervento dei carabinieri il 12.10.2009.

mallardo e di biase il gorno 18/09/20009, con 3 complici in via di identificazione, tutti con il volto coperto da passamontagna, con indosso tute da lavoro ed armati di pistole, avevano rapinato l’agenzia della banca popolare di novara dove erano entrati dopo aver praticato un foro nel solaio dell'appartamento sovrastante, in fase di ristrutturazione e non abitato. in quell’occasione i rapinatori erano penetrati nell'ufficio del direttore usando una scala ed una corda e con la minacce delle armi si erano fatti consegnare 27.000 euro in denaro contante, per poi darsi alla fuga da dove erano entrati, senza attendere l’apertura della cassaforte temporizzata poiché era scattato l’allarme e temevano l’arrivo delle forze dell’ordine.

i predetti erano già sottoposti a fermo per gli stessi fatti in data 28/02/2010, ma erano stati scarcerati dal tribunale del riesame che aveva annullato la misura cautelare del gip. il 29/04/2011, la corte di cassazione ha accolto il ricorso della procura di napoli ed il tribunale del riesame ha confermato l'utilizzabilità delle intercettazioni che hanno permesso l'emissione di un nuovo ordine di custodia cautelare.

mallardo e di biase sono rimasti nel carcere di poggioreale mentre micillo e’ stato accompagnato nella sua abitazione agli arresti domiciliari.

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di Redazione
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