Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Il proprietario: ricominciare, e sempre pronto a denunciare

Bar Seccia ancora aperto, nonostante l'attentato


.

Bar Seccia ancora aperto, nonostante l'attentato
07/01/2010, 18:01

NAPOLI – La notte di Capodanno un incendio devastava il bar Seccia, in via Monteoliveto. Le indagini delle forze dell’ordine ancora non hanno fatto luce sull’episodio, ma le prime certezze sono arrivate dagli accertamenti dei vigili del fuoco: l’incendio è doloso. Secondo una prima ricostruzione, ignoti hanno versato del liquido infiammabile sul pavimento del bar, attraverso le saracinesche, e poi hanno appiccato le fiamme.
Una dinamica che fa venire in mente una sola cosa: racket. Il proprietario del bar, Antonio Seccia, ha dichiarato di non aver subito delle minacce o dei tentativi di estorsione. Almeno nel recente. Quattro anni fa, invece, indagando sulle estorsioni nella zona del centro storico, le forze dell’ordine accertarono che anche quel bar era vessato dai signori del pizzo. Nella circostanza le dichiarazioni del signor Antonio si verificarono determinanti per diversi arresti, che portarono a condanne.
Ora è compito degli inquirenti dare una spiegazione all’attentato incendiario: vendetta tardiva o intimidazione per costringere il titolare del bar?
Il signor Seccia, intanto, non si arrende. Il bar resta aperto, anche se solo parzialmente. Ai microfoni di Julienews, Seccia ha confermato che non intende piegarsi, e che è pronto a denunciare ancora nel caso qualcuno bussasse alla sua porta chiedendo denaro.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©