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Ma il sindaco Emiliano su Facebook promette di toglierlo

Bari: è polemica per l'ennesimo manifesto sessista


Bari: è polemica per l'ennesimo manifesto sessista
02/08/2011, 11:08

BARI - Per l'ennesima volta capita che per una pubblicità si usi un messaggio a sfondo sessuale; e per l'ennesima volta scoppia un putiferio di polemiche.
Questa volta, sotto accusa sono alcuni manifesti, 6 metri per 3, della società Giallo Oro. Raffigurano Barbara Montereale, una delle ragazze della scuderia di Giampiro Tarantini ed anche una delle ragazze che hanno più volte frequentato Villa Certosa, fotografata in bikini molto succinti e in topless in quattro pose diverse, con la scritta "Tu dove glielo metteresti?".
Le proteste sono iniziate su Facebook, con un tam tam che è aumentato a dismisura, fino a coinvolgere anche diverse associazioni locali e qualche partito come Rifondazione Comunista. Ed è lo stesso sindaco di Bari, Michele Emiliano, che sulla sua pagina di Facebook risponde: "Ho disposto l'immediata rimozione del manifesto ingiurioso che è stato affisso da un'azienda che devo duramente censurare senza farne il nome per evitare che il suo scopo sia conseguito. È evidente che si mirava all'eco di stampa per amplificare l'effetto comunicativo. Invito dunque a non citare più il nome e a non pubblicare le immagini del manifesto".
Resta il solito problema, quello del sesso nelle pubblicità. Si tratta del metodo più antico per attirare l'attenzione, soprattutto degli uomini; anche quando si è cercato di proibirlo, spesso rimaneva nelle pieghe e nei sottintesi. Ma possibile che oggi che fare una pubblicità è diventato un mestiere lautamente pagato, non si riesca ad andare oltre un sedere o un paio di tette, oppure oltre una battuta a doppio senso e a sfondo sessuale?

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di Antonio Rispoli
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