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Bari: aggressione razzista, autista picchia somalo che vuole salire sul bus


Bari: aggressione razzista, autista picchia somalo che vuole salire sul bus
03/07/2009, 10:07

Abdi Nasser è un rifugiato somalo, che ha avuto asilo politico e che da quattro anni vive e lavora a Bari; oltre ad essere il Presidente della comunità somala. Martedì 30 giugno era andato al capolinea della linea 1, a prendere come al solito l'autobus, ma non è potuto salire. Infatti il conducente, quando l'ha visto arrivare, gli ha chiuso le porte del mezzo in faccia. E quando l'autista ha dovuto aprire le porte per far salire un italiano e Abdi è salito con lui, l'autista l'ha aggredito con pugni, al grido di "Sporco negro", colpendolo molto violentemente. Alla fine il somalo è stato lasciato a terra, sanguinante e con fratture allo zigomo, alla mascella, all'arcata sopraccigliare e al naso. E' stato immediatamente portato in ospedale, dove gli è stata data una prognosi di 25 giorni.
Sono partite anche le indagini dei Carabinieri, per identificare l'autista colpevole dell'aggressione, mentre il Presidente dell'azienda di trasporti, Antonio Di Matteo, ha annunciato l'apertura di una indagine interna e ha promesso sanzioni severe verso l'autista colpevole di questo reato.
Intanto c'è da notare una cosa: la linea 1 a Bari è proprio quella per la quale lo stesso Di Matteo aveva creato uno sdoppiamento, con una linea 1 "per bianchi", con certe fermate e una linea 1 "per neri" con fermate differenti. Certo, se le premesse sono queste, io non ce lo vedo nel ruolo di difensore dei diritti del somalo. Molto più facile che impedisca ai Carabinieri di individuare l'autista, ammesso che i Carabinieri lo vogliano. Ecco a cosa portano le leggi razzistiche e la mentalità da segregazione razziale che questo governo sta diffondendo.

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di Antonio Rispoli
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