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Un giudice e tre commercialisti in manette

Bari: modificavano processi tributari grazie a tangenti


Bari: modificavano processi tributari grazie a tangenti
03/11/2010, 22:11

BARI - L'operazione denominata dalla Guardia di Fianza "Gibbanza"(tangente in dialetto barese ndr) ha portato all'arresto di un giudice, tre commercialisti. Ci sono poi altre 46 persone coinvolti; 16 finite ai domiciliari ed altre 30 iscritte nel registro degl indagati.
Oltre al giudice tributaritsta Oronzo Sandro Quintavalle, sotto la lente d'ingrandimento della Gdf barese sono finiti fiorfior di professionisti tra avvocati, contabili, funzionari pubblici e docenti universitari. Come si legge in una nota diffusa dalla Procura, i traffichini erano tutti intenti a dare qualche "aggiustatina" ai processi tributari in corso "perché potessero avere una benevola risoluzione". In cambio, i professionisti della truffa veniva ricompensati "con svariate regalìe: danaro,televisori, capi firmati" e svariati gadget tecnlogici di diversa natura.
Ad insospettire le autorità e a far partire le indagini nel dicembre del 2008, sono state alcune anomali riscontrate all'interno di diverse Commissioni tributarie di Bari e di altre zone della Puglia. In pratica, l'inchiesta, ha accertato che alcuni imprenditori pugliesi pizzicati dalla Gdf a causa di poderose evasioni fiscali, tentavano attraverso le varie tipologie di tangenti di corrompere i giudici e tutto il personale che avrebbe potuto, in maniera concertuale, "limare" alcuni spigolosi aspetti sanzionatori. Per citare solo qualcuno dei capi d'accusa, si devono prendere in considerazione la corruzione continuata in atti giudiziari, la falsità materiale ed ideologica commessa da privati e pubblici funzionari, la frode processuale, il riciclaggio, la sottrazione fraudolenta a pagamento imposte ecc...
Insomma: una giro di illeciti costato all'Erario circa 100 milioni di euro che, inoltre, ha visto beni immobili sequestrati per un valore che supera i 200 milioni.
Su La Repubblica, proprio nella giornata odierna, sono  state pubblicate anche le intercettazioni telefoniche riferite ai numerosi e compromettenti colloqui tra due personaggi in particolare; il giudice Quintavalle ed il consulente d'impresa Alessandro Carbone. I due, come si evince dai tabulati, hanno chiaramente discusso delle modalità di "aggiustamento" favorevole per l'impresa edile Galtieri-Gimar-Lacalendola; colpita da una verifica della Gdf che aveva evidenziato diverse operazioni fiscali illecite.

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di Redazione
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