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Gli stranieri esasperati dai ritardi burocratici

Bari: rivolta degli immigrati del Cara, città bloccata


Bari: rivolta degli immigrati del Cara, città bloccata
01/08/2011, 11:08

BARI - Anche i santi perdono la pazienza, dice un vecchio proverbio. Quindi ovvio che la possano perdere anche gli esseri umani, soprattutto quando vengono detenuti a lungo, senza avere alcuna colpa ma anzi in attesa di un loro diritto. E' quello che è successo oggi al Cara (Centro di accoglienza per i richiedenti asilo) di Bari, dove questa mattina all'alba c'è stata una vera e propria rivolta. Le persone, alcune delle quali attendono da oltre un anno il permesso di soggiorno e lo status di rifugiati (negli ultimi anni la procedura burocratica è stata allungata da alcuni ulteriori impedimenti burocratici imposti dal Ministro dell'Interno), hanno dato fuoco a tutto ciò che c'era di infiammabile e sono scappati, bloccando la statale e la ferrovia a nord della città, poco distante dal Cara stesso. La Polizia è immediatamente intervenuta, in assetto antisommossa, caricando gli immigrati, che hanno risposto con il lancio di pietre. Secondo quanto riferito, ci sarebbero 35 feriti tra i poliziotti, ma si parla di oltre un centinaio di feriti tra gli stranieri.
Nel momento in cui viene redatto questo articolo, i poliziotti, con una serie di cariche hanno liberato la statale, anche se alcuni automobilisti sono rimasti feriti - secondo la Polizia - dal lancio dei sassi. E ci si appresta a fare la stessa cosa sulla linea ferroviaria, ancora bloccata.
Ma è chiaro che non potranno durare molto gli stranieri in quella struttura, dove mangiano solo una volta al giorno e sempre la pasta, hanno a disposizione mezzo litro di acqua a testa al giorno (e possono scegliere se berla - col caldo che fa è indispensabile - oppure usarla per lavarsi alla meglio) ed in generale sono trattati peggio dei galeotti.

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di Antonio Rispoli
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