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Trovati ieri i corpi: lei in albergo, lui in mare

Bari, uccide la moglie e poi si toglie la vita

Il medico legale esclude l'ipotesi dello strangolamento

Bari, uccide la moglie e poi si toglie la vita
09/01/2012, 09:01

BARI - Non sono ancora del tutto chiare le dinamiche della vicenda del ritrovamento dei cadaveri di un uomo e una donna, marito e moglie, a distanza di poche ore l'uno dall'altro, rispettivamente sulla spiaggia di San Francesco e in una camera d'albergo a Bari.

La scoperta del cadavere dell'uomo è avvenuta domenica mattina, all'alba, sulla spiaggia di San Francesco, alla periferia Nord di Bari, a poche centinaia di metri dalla baia dove una decina di ore prima era stato ritrovato il corpo di Roberto Straccia, studente 24enne scomparso il 14 dicembre scorso. Inizialmente l'uomo, bianco, sulla sessantina, con camicia a quadretti e scarpe di cuoio, ma senza pantaloni, non era stato identificato. Poi, quattordici ore dopo, il personale dell'hotel Sette Mari, vicino alla Fiera del Levante e allo Stadio della Vittoria, scopre nella stanza 448 il cadavere di una donna, distesa sul letto e in vestaglia. Gli inquirenti ci hanno messo poco a collegare i casi e a scoprire che i due erano marito e moglie.

I due coniugi, di 62 e 63 anni, riversavano da qualche tempo in condizioni economiche non agiate; l'uomo in passato era stato rappresentante di tessuti, ma al momento era senza lavoro, così come la moglie. I due non potevano permettersi neanche una casa e, infatti, alloggiavano da alcuni giorni nella struttura alberghiera a spese dei servizi sociali, dopo essere stati ospitati, precedentemente, in altre strutture del genere a Bari e a Triggiano. Il disagio economico che stava vivendo la coppia potrebbe aver spinto i coniugi al suicidio. O forse l'uomo, dopo aver ucciso sua moglie, ha deciso di togliersi la vita e farla finita. Gli investigatori, che devono ancora ascoltare il figlio, i parenti e gli amici dei due coniugi, stanno lavorando proprio per venire a capo di questa storia.

Nel frattempo Giancarlo Divella, il medico legale del Policlinico di Bari, in seguito ai primi esami ha affermato che escluderebbe l'ipotesi dello strangolamento, dal momento che i segni trovati sul collo della donna (gli unici segni presenti sul suo corpo) non sembrano tali da pensare ad una morte per soffocamento. Piuttosto la donna potrebbe ever assunto dei medicinali trovati sul comodino dagli investigatori, probabilmente dei barbiturici, per togliersi la vita. Ma non si può escludere ancora nessuna ipotesi. Sarà l'autopsia, il cui esito è atteso per le prossime ore, a fare luce sulla vicenda.

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di Vanessa Ioannou
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