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Ieri in 10.000 per l’ultimo saluto alle cinque vittime

Barletta: nove indagati per il crollo della palazzina

Disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose

Barletta: nove indagati per il crollo della palazzina
07/10/2011, 10:10

BARLETTA - Per il crollo della palazzina di via Roma a Barletta sono state notificate nove informazioni di garanzia. Nel registro degli indagati sono stati iscritti il responsabile dello sportello unico per l’edilizia del Comune di Barletta, i tecnici e i funzionari comunali che effettuarono il sopralluogo nella palazzina il venerdì precedente l’implosione, il direttore dei lavori del cantiere nello stabile adiacente, l’amministratore unico dell’impresa costruttrice, i titolari dell’azienda che stava effettuando i lavori e il titolare del maglificio posto al pian terreno, che nel crollo dello stabile ha perso la figlia di 14 anni. Il pm della Procura di Trani, Giuseppe Maralfa, indaga oltre che per i reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo anche per il reato di lesioni colpose plurime. Le informazioni di garanzia sono giunte al termine di diversi interrogatori, dopo un corposo sequestro di documenti e soprattutto poche ore dopo i funerali delle cinque vittime del disastro e dopo i reiterati inviti, pervenuti anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dall’Arcivescovo della Diocesi, Giovan Battista Pichierri, ad accertare presto cause e responsabilità del disastro. Intanto ieri la città ha dato il suo ultimo saluto alle 5 vittime, stringendosi attorno alle loro famiglie: erano 10.000, se non addirittura di più, a riempire piazza Moro, dove appunto si sono svolti i funerali. Al termine delle esequie sono partiti i fischi per il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e per il governatore della Puglia, Nichi Vendola, mentre la folla ha chiesto le dimissioni del sindaco di Barletta, Nicola Maffei: ma il primo cittadino ha replicato che andrà avanti.

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di Antonio Formisano
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