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Manifestazione di protesta a Vallo della Lucania

"Basta vittime sulla Statale 18"


'Basta vittime sulla Statale 18'
17/02/2010, 10:02


VALLO DELLA LUCANIA. Troppe vittime sulla Cilentana, protesta davanti al tribunale. E’ accaduto ieri mattina all’ingresso del Palazzo di Giustizia, dove hanno manifestato una trentina di persone dell’associazione "Vittime delle strade-Angela tra gli angeli". La particolare protesta, che verrá ripetuta anche la settimana prossima davanti al tribunale di Sala Consilina, ieri non è stata affatto casuale. Mentre fuori dal tribunale si manifestava, all’interno si svolgeva l’udienza relativa al processo per la morte di Emilio e Michele, i due ragazzi di Poderia deceduti tragicamente tre anni fa in un terribile incidente. E in concomitanza, ieri mattina ad Ascea, si sono svolti i funerali della 70enne Leopolda D’Angiolillo, l’ultima vittima della Statale 18, deceduta domenica pomeriggio in un incidente stradale nei pressi dello svincolo di Omignano. «Lo dobbiamo ai nostri figli e a tutte le persone che hanno perso la vita a causa d’incidenti stradali - ha spiegato Norma Filizola, responsabile dell’associazione - Il loro ricordo deve rimanere sempre vivo, come deve restare ben impressa la pericolositá delle nostre strade. Vogliamo che non ci siano più morti e che nessuno debba più piangere come noi». Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta anche dal procuratore capo Giancarlo Grippo e dal presidente del tribunale Nicola Graziano. I componenti dell’associazione hanno chiesto soprattutto di mettere in sicurezza i punti più pericolosi della "Cilentana" e della "Bussentina" e una normativa meno blanda nei confronti dei colpevoli. Ma ieri è stato anche il giorno delle polemiche. L’assessore provinciale alla viabilitá Marcello Feola ha replicato all’associazione "Italia dei diritti" che aveva denunciato l’assenza di un intervento concreto delle istituzioni: «Mi sento offeso dalle dichiarazioni rese da Aniello D’Angelo, responsabile provinciale dell’associazione Italia dei Diritti - scrive in una nota l’assessore - Accuse gratuite e destituite di fondamento, dal momento che non è certo addebitabile alla mia persona la responsabilitá di decenni di incuria della strada provinciale Cilentana. Ieri mattina, intanto, si sono svolti presso la chiesa parrocchiale di Marina di Ascea i funerali di Leopolda Angiolillo. In tanti hanno affollato la piccola chiesa cilentana per dare l’ultimo saluto alla professoressa di educazione fisica.

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di Vincenzo Rubano
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