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Come una soap opera: altri 3 vegetali sotto accusa

Batterio Killer: aglio, broccoli e fieno nel mirino

Ammonta a 3.228 il numero delle persone contagiate

Batterio Killer: aglio, broccoli e fieno nel mirino
13/06/2011, 17:06

BERLINO - La caccia al batterio Killer pare si sia circoscritta ora ai germogli di aglio, broccoli e fieno greco. La conferma arriva da Hannover, da parte del ministro della Sanità della Bassa Sassonia, Ayguel Oezkan, dopo la scoperta che 5 dipendenti del Gaertnerhof, il vivaio di Bienenbuettel da cui è partita l’epidemia, sono stati colpiti dal bacillo dopo aver consumato i germogli dei tre vegetali sotto accusa.
Sulla base di questo riscontro pare si sia ora in grado di ricostruire un elemento importante della catena di indizi e soprattutto di guardare “con ottimismo al fatto che il picco dell’infezione sia passato”. In risposta alle parole del ministro Ayguel Oezkan, però, arrivano quelle di Andreas Hensel, presidente dell’Istituto federale per la valutazione dei rischi (Bfr), che ha sottolineato che se i germi del batterio hanno già contaminato le sementi degli ortaggi sotto accusa, “a poco servono le misure igieniche per proteggersi dall’Ehec”. Nonostante la nuova supposizione che circoscriverebbe il campo di analisi, quindi, gli esperti non si sono detti in grado di spiegare come sia avvenuto il contagio: al centro delle analisi vi sono quindi adesso nuovi germogli e tanta paura nella popolazione.
Ad allarmare sono soprattutto i dati che vengono pubblicati in materia. Il “Robert-Koch-Institut” (Rki) ha confermato che a tutt’oggi sono 36 le persone morte a seguito dell’infezione, 35 delle quali in Germania ed una in Svezia. Ammonta, invece, a 3228 il numero delle persone contagiate dall’infezione in Germania, 781 delle quali sono affette dalla sindrome emolitica uremica (Hus), la versione resistente e pericolosa del ceppo Ehec. L’Rki ha inoltre rivelato che il 69% delle persone colpite dal batterio killer è di sesso femminile, mentre i danni economici prodotti dall’epidemia e dalla psicosi che ne è seguita ammontano nel frattempo a 65 milioni di euro per i contadini tedeschi, ma a più di 600 milioni per i loro colleghi europei.

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di Antonio Formisano
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