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E' la settima vittima dall'inizio dell'anno

Batterio killer uccide un ragazzino in un ospedale Usa

Si tratta di un agente patogeno della polmonite klebsiella

Batterio killer uccide un ragazzino in un ospedale Usa
17/09/2012, 20:14

WASHINGTON - Allarme rosso all'ospedale del National Institute of Health di Bethesda, vicino Washington. Un batterio letale ha ucciso un bambino ricoverato da aprile per complicazioni derivate da un trapianto di midollo osseo. L'agente patogeno non risponde ad alcun tipo di antibiotici e non è la prima volta che uccide qualcuno. Dall'inizio dell'anno sono già 7 le persone morte a causa del batterio della polmonite klebsiella, in sigla "Kpc". L'ultimo decesso sta scatenando forti preoccupazioni in quanto è il primo nuovo caso dal gennaio di quest'anno, mentre gli esperti pensavano di averlo debellato. L'ultima vittima è un ragazzino che aveva subìto un trapianto di midollo osseo. L'epidemia è stata scatenata da un paziente che ha portato il germe a giugno del 2011, quando una donna con una polmonite da klebsiella è stata ricoverata nell'ospedale. La paziente è stata sottoposta a rigidissime misure di isolamento per evitare il contagio e ha lasciato la clinica un mese dopo. Dopo qualche giorno dalle dimissioni però i tecnici dell'ospedale hanno trovato il batterio nella trachea di un uomo che non era mai stato nello stesso settore dell'ospedale. Eppure dopo una serie di ricerche, il personale dell'ospedale ha scoperto che il batterio proveniva dalla donna e la variante era quella presente nella gola e non nei polmoni. Tracce del batterio sono state trovate in un respiratore che era stato pulito, ma non in maniera efficace e in alcuni tubi di scarico dei lavandini, che sono stati poi sostituiti. I medici precisano però che "Kpc" è pericoloso solo per i pazienti con un sistema immunitario compromesso e non per la popolazione in generale. "L'ospedale - ha spiegato l'epidemiologo del nosocomio Tara Palmore - ha messo in atto nell'ultimo anno misure drastiche di prevenzione di trasmissione dell'infezione, permettendo l'accesso ai pazienti colpiti solo a personale speciale". Nello scorso mese di agosto, alcuni esperti avevano cercato di fermare l'epidemia di Klebsiella, ma qualcosa deve essere andato storto. Da quando si è scatenata l'epidemia, sono morte 19 persone.

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di Emanuele De Lucia
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