Cronaca / Soldi

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Battipaglia. Tipografo evade 11 milioni di tasse


Battipaglia. Tipografo evade 11 milioni di tasse
20/09/2012, 11:48

Nell’ambito dell’attività di contrasto all’evasione fiscale da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, le Fiamme gialle di Battipaglia hanno condotto una complessa ed articolata indagine di polizia tributaria  nei confronti di un’attività di arti grafiche, che si è conclusa con la constatazione di elementi positivi di reddito sottratti ad imposizione per quasi 10 milioni di euro e di I.v.a. dovuta per circa 1 milione di euro.

L’attività investigativa, condotta anche con l’ausilio delle indagini finanziarie, tenuto conto che il titolare dell'azienda aveva distrutto e occultato le scritture contabili, ha permesso di ricostruire esattamente la posizione fiscale dello stesso, il quale aveva creato “ad hoc” una s.r.l. interponendola fittiziamente  nei rapporti commerciali con clienti e fornitori.

E’ stato accertato, infatti, che l'imprenditore, nel corso del 2009, aveva solo formalmente dichiarato la cessazione della ditta a lui facente capo, costituendo una società di capitali che operava nei locali e con l’attrezzatura della ditta (senza alcun contratto che ne giustificasse l’utilizzo). I locali, peraltro, erano condotti in locazione a nome della stessa persona fisica.

Le Fiamme Gialle Battipagliesi hanno denunciato all’A.G. di Salerno l’illecito comportamento sotto il profilo penale del titolare della ditta verificata - per violazione agli articoli 4 (dichiarazione infedele) e 10 (occultamento o distruzione di scritture contabili).

Sono state inoltrate alla medesima Autorità Giudiziaria anche pertinenti proposte volte ad ottenere il sequestro preventivo “per equivalente” delle disponibilità finanziarie e degli immobili riconducibile all’indagato per un ammontare pari a circa €. 2.500.000,00.

La richiesta tende a consentire all’Erario di incassare le somme non versate a titolo di imposte sui redditi ed I.v.a., ossia la possibilità, qualora non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato, di “aggredire” comunque i patrimoni di cui il reo abbia la disponibilità, per un valore corrispondente al suddetto profitto.

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di Rocco Papa
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