Cronaca / Curiosità

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"Mi fa schifo chi pensa che abbia inventato la gravidanza"

Belen Rodriguez si racconta a Vanity Fair

Nell'intervista la showgirl posa nuda per Giovanni Gastel

Belen Rodriguez si racconta a Vanity Fair
15/02/2012, 12:02

Torna a far parlare di sé, rimbalzando tra lo schermo televisivo e le pagine dei giornali. Belen Rodriguez è salita ieri sul palco dell’Ariston insieme all’ex velina Elisabetta Canalis per sostituire la modella ceca Ivana Mrazova, momentaneamente messa ko da un terribile torcicollo. Belen Rodriguez probabilmente non tornerà stasera sul palco dell’Ariston, ma uscirà una sua intervista domani su Vanity Fair. Senza veli e senza peli sulla lingua, Belen posa nuda per un servizio fotografico di Giovanni Gastel e risponde a domande molto intime. “Che cosa ho fatto per ricevere tanta violenza? Mi fa schifo chi non mi ha creduta, mi fa schifo chi pensa che possa essermi inventata una gravidanza e un aborto per farmi pubblicità” rivela l’argentina a Vanity Fair.
Oltre a raccontare della gravidanza finita con un aborto spontaneo, nell’intervista Belen parla anche del famoso video hard girato a 17 anni con il suo ex fidanzato e da quest’ultimo messo su Internet: “Quella è stata una violenza che mi ha stroncato. Vergognarmi non è nella mia natura, ma ci ho messo un pezzo a ritrovare il coraggio di guardare in faccia le persone. Mostrarmi sensuale non è un problema, altrimenti non avrei posato per queste foto, però la sessualità è una cosa diversa, intima. Ero giovane, inesperta, il mio ex è stato una carogna senza onore a ricattarmi. Di sbagliato c’era l’età, non la cosa in sé. Tra noi donne, ne sono convinta, siamo in tante a giocare con video e foto. Non mi sembra una perversione oscena. All’inizio della storia con Fabrizio (Corona, ndr) a volte nascondevo una telecamera prima di fare l’amore”. La showgirl si racconta, ammettendo di vivere ora un periodo difficile della sua vita personale, ma ricco sotto il profilo professionale, tra Colorado Cafè, Italia’s got talent e diverse campagne pubblicitarie.

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di Emanuele De Lucia
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