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La donna contribuì agli abusi sulle piccole vittime

Belgio in rivolta,scarcerata l'ex moglie del "mostro di Marcinelle"

Per la legge la richiesta è regolare e andava accolta

Belgio in rivolta,scarcerata l'ex moglie del 'mostro di Marcinelle'
11/05/2011, 12:05

BRUXELLES – C’è sgomento ed orrore in Belgio per l’imminente scarcerazione di Michelle Martin, l’ex moglie del “mostro di Marcinelle”. La donna era stata condannata a 30 anni di carcere nel 2004 a Mons, città dove è avvenuto anche il regolare processo a suo carico e dove stava scontando la pena già dal 1996. La richiesta di rimessa in libertà, che può essere inoltrata dopo aver scontato almeno un terzo della pena, è stata accettata dal procuratore generale destando l’indignazione dei cittadini e soprattutto dei familiari delle vittime. I genitori dei piccoli violentati dal pedofilo Marc Dutroux si sono detti “indignati” per il provvedimento, tanto più che la donna non ha mai minimamente mostrato segnali di rimorso per la sua complicità negli abusi compiuti dall’ex marito.
All’epoca, infatti, Martin aveva contribuito al rapimento delle sei ragazzine vittime delle violenze ed alla morte di Julie Lejeune e Melissa Russo, di appena otto anni, lasciate spegnersi di stenti nella cantina di una delle loro abitazioni.
Crimini orrendi che non hanno lasciato indifferenti neanche il popolo di Internet: su Facebook si sono moltiplicati i profili che ricordano quei giorni, ed in queste ore ne è stato creato un altro contro la liberazione della donna che conta già migliaia di iscritti.
Secondo la legge belga la Martin può essere scarcerata perché ha già scontato 15 dei 30 anni previsti e perché la procedura era “completamente regolare”.

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di Ornella d'Anna
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