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Il Papa in visita sull'isola dove il matrimonio è "sacro"

Benedetto XVI a Malta si pronuncia contro il divorzio


Benedetto XVI a Malta si pronuncia contro il divorzio
18/04/2010, 09:04

LA VALLETTA - "So che Malta ama Cristo e ama la sua Chiesa che è il suo corpo, e sa che anche se questo corpo è ferito dai nostri peccati, il Signore ama questa Chiesa e il suo Vangelo è la vera forza che purifica e guarisce"; questo il discorso fatto dal Papa ai giornalisti che lo hanno accompagnato sull'aereo diretto a Malta. Sul Corriere della Sera, dunque, si legge un'ammissione di colpa da parte di Benedetto XVI che parla di "Chiesa ferita dai nostri peccati" e, visitando l'isola dove il divorzio non è consentito, commenta:"Continuate a difendere il matrimonio". A Malta, infatti, le autorità legislative stanno solo oggi discutendo dell'introduzione in tema legislativo della fattispecie del divorzio; prima assolutamente non conteplata dal sistema giuridico isolano. A tal proposito sono state chiare le parole del Pontefice:"La vostra nazione dovrebbe continuare a difendere l'indissolubilità del matrimonio quale istituzione naturale e sacramentale". Subito dopo Ratzinger c'ha tenuto a difendere quella che per la Chiesa è "la vera natura della famiglia" e, allo stesso tempo, la "sacralità della vita umana, dal concepimento sino alla morte naturale".
I maltesi, secondo il Papa, sono un popolo "illuminato per quasi due millenni dagli insegnamenti del Vangelo e continuamente irrobustito dalle proprie radici cristiane, è giustamente fiero del ruolo indispensabile che la fede cattolica ha avuto nello sviluppo della propria nazione". Insomma, un fiero baluardo cristiano anche in tema di "immigrazione", con progetti umanitari "ad ampio raggio" pensati per l'Africa con la speranza che "ciò possa servire per promuovere il benessere dei meno fortunati di voi, quale espressione di genuina carità cristiana".
Ratzinger si conferma dunque assolutamente contrario al divorzio anche al di la della legge ecclesiastica ed invita i cittadini di Malta ad osservare i dettami "cristiani" nella scelta delle norme che regolamentino la famiglia e "la sacralità della vita". L'ennesima dimostrazione che, dove può, la Chiesa tenta ancora di proporre la propria ingenerenza fondamentalista; difendendo i propri "valori" decisamente umani per attaccere tutto ciò che fa semplicementa paura perchè non lo si conosce.

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di Germano Milite
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