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"I cristiani non accettino un'ingiustizia elevata a diritto"

Benedetto XVI condanna nuovamente l'aborto


Benedetto XVI condanna nuovamente l'aborto
01/04/2010, 21:04

CITTA’ DEL VATICANO – Come ogni Giovedì santo, questa mattina il Papa ha celebrato la Messa del Crisma nella Basilica di San Pietro; stavolta però senza mancare, in seguito all’arrivo in Italia della pillola Ru486, un cenno negativo all’aborto, com’ era prevedibile. Ci si aspettava, in realtà, anche il richiamo ad un importante tema di cui si è molto discusso nelle ultime settimane, un tema che ha visto negativamente coinvolta parte della Chiesa, quello della pedofilia, a cui il pontefice non ha neanche accennato.
A pochissimo tempo dall’inizio della distribuzione della pillola Ru486, il noto farmaco per l’interruzione volontaria, oltre che clinica, della gravidanza, ha già avuto luogo la pioggia di accese polemiche contro la stessa.
Stamane Benedetto XVI, che in passato aveva già definito l’aborto “piaga della società” ponendolo sullo stesso piano del divorzio, parlando di “ingiustizia” insita nei diritti e di “coscienza”, ha nuovamente condannato “l’uccisione di bambini innocenti non ancora nati”.
Il pontefice ha chiarito che è importante che i cristiani non accettino un’ingiustizia che viene elevata a diritto ma, anzi, rifacendosi ai propri diritti e doveri, muovano l’obiezione di coscienza all’aborto, senza piegarsi a leggi “ingiuste” che vanno contro la volontà e la verità di Dio. “La lotta dei martiri consisteva nel loro NO concreto all’ingiustizia” ha affermato.
Intanto al neogovernatore del Piemonte, Roberto Cota, è andato il plauso del presidente della pontificia Accademia per la Vita, mons. Rino Fisichella, il quale ha apprezzato l’affermazione secondo la quale il farmaco “rimarrà nei magazzini”.

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di Vanessa Ioannou
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