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Papa: vi voglio bene e vi sono vicino con la mia preghiera

Benedetto XVI in visita ai bambini del Policlinico Gemelli


Benedetto XVI in visita ai bambini del Policlinico Gemelli
05/01/2011, 19:01

Nel pomeriggio di oggi il Papa Benedetto XVI, ha fatto visita ad una cinquantina di bambini ricoverati al Policlinico Gemelli di Roma, ed ha colto l'occasione anche per impartire la sua benedizione al nuovo Centro del Policlinico Gemelli all'avanguardia per la cura dei bambini con spina bifida, una grave malformazione congenita della colonna vertebrale e del midollo spinale. Il papa Benedetto XVI si è rivolto ai bambini ricoverati al Policlinico Gemelli dicendo: “Perché sono venuto qui, in mezzo a voi, oggi, giorno in cui iniziamo a celebrare la Solennità dell’Epifania? Prima di tutto per dire grazie. Grazie a voi bambini che mi avete accolto: voglio dirvi che vi voglio bene e che vi sono vicino con la mia preghiera e il mio affetto, anche per darvi forza nell’affrontare la malattia”: il Papa inoltre ha rivolto la sua attenzione anche ai genitori, ai parenti ed al personale del Policlinico Gemelli, ricordando i loro ruoli che: “con competenza e carità si prendono cura della sofferenza umana; in particolare vorrei ringraziare l’équipe di questo reparto di Pediatria e del Centro per la cura dei bambini con spina bifida. Benedico le persone, l’impegno e questi ambienti in cui si esercita in modo concreto l’amore verso i più piccoli e i più bisognosi”. Il papa Benedetto XVI ha poi detto rivolto a tutti i presenti “venire a trovarvi anche per fare un po’ come i Magi, che celebriamo in questa Festa dell’Epifania: essi portarono a Gesù dei doni - oro, incenso e mirra - per manifestargli adorazione e affetto. Oggi vi ho portato anch’io qualche regalo, proprio perché sentiate, attraverso un piccolo segno, la simpatia, la vicinanza, l’affetto del Papa”. Proseguendo nel suo discorso, Benedetto XVI ha rivolto ai presenti un pensiero sulla festa dell'Epifania di domani: “Vorrei che tutti, adulti e bambini, in questo tempo di Natale, ricordassimo che il più grande regalo l’ha fatto Dio a ciascuno di noi – ha detto il papa -. Guardiamo nella grotta di Betlemme, nel presepe, chi vediamo? Chi incontriamo? C’è Maria, c’è Giuseppe, ma soprattutto c’è un bambino, piccolo, bisognoso di attenzione, di cure, di amore: quel bambino è Gesù, quel bambino è Dio stesso che ha voluto venire sulla terra per mostrarci quanto ci vuole bene, è Dio che si è fatto come voi bambino per dirvi che vi è sempre accanto e per dire a ciascuno di noi che ogni bambino porta il suo volto”. Un saluto e un pensiero è stato rivolto anche a tutto il personale dirigente e i medici dell'ospedale romano, gestito dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove c'è anche una facoltà di medicina. Il Papa ha infine concluso il suo pensiero rivolto a tutti incoraggiando i presenti: “Incoraggio le diverse iniziative di bene e di volontariato, come pure le istituzioni che qualificano l’impegno al servizio della vita, penso in particolare, in questa circostanza, all’Istituto Scientifico Internazionale ‘Paolo VI’, finalizzato a promuovere la procreazione responsabile”.

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di Fabio Iacolare
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