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Il Papa ribadisce la necessità di punire i pedofili

Benedetto XVI: "L'omosessualità è una grande prova"


Benedetto XVI: 'L'omosessualità è una grande prova'
23/11/2010, 12:11

Nel libro intervista "Luce del mondo", Benedetto XVI ribadisce che "l'omosessualità non può essere mai moralmente giusta" e la definisce come "una grande prova di fronte alla quale una persona può trovarsi a sopportare" e dunque non è conciliabile con il ministero sacerdotale. Secondo il pontefice, la scelta dei candidati al sacerdozio deve essere molto accurata affinchè il celibato dei preti non venga identificato con la tendenza all'omosessualità. L'intervista è del giornalista tedesco Peter Seewald il quale ha fatto notare a Benedetto XVI che nei monasteri c'è omosessualità non praticata. In risposta il Papa ha dichiarato che questo "fa parte dei travagli della Chiesa, e chi ne è colpito dovrebbe almeno tentare di non esercitare attivamente quella inclinazione, per rimanere fedele al compito piu' intimo del proprio ufficio''.
Tuttavia nel libro il Papa sottolinea che gli omossessuali non vanno discriminati in quanto "il rispetto per la persona è assolutamente fondamentale e decisivo". Come avveniva negli anni Cinquanta e come previsto dal diritto canonico ribadisce la necessità di punire la pedofilia nella Chiesa. Inoltre di fronte alla volontà di un sacerdote di sposare una donna afferma che "si deve esaminare se esista una vera volontà matrimoniale e se i due possano contrarre un buon matrimonio. Se così fosse, dovranno imboccare quella strada".
Nel caso, invece, non ci fosse alcuna vera volontà matrimoniale e alcun legame interiore spiega che "sarà necessario trovare vie di risanamento per lui e per lei".

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di Claudia Peruggini
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