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Benevento, sequestrate slot machine: 4 denunciati


Benevento, sequestrate slot machine: 4 denunciati
04/07/2011, 11:07

Nell’ultimo decennio il fenomeno del gioco in Italia è stato connotato da un significativo sviluppo e sempre nuovi apparecchi di intrattenimento, i cc.dd. “videopoker”, affollano i locali pubblici e le sale giochi della provincia.

Il legislatore è intervenuto anche di recente nel settore, attraverso la previsione, nell’ambito della Legge 13 dicembre 2010, n. 220 (“Legge di stabilità 2011”) del c.d. “pacchetto giochi”, contenente specifiche norme a tutela del Monopolio del gioco e di contrasto ai fenomeni illeciti.
Gli obiettivi di tali disposizioni consistono nel “rendere più efficaci ed efficienti l’azione per il contrasto del gioco gestito e praticato in forme, modalità e termini diversi da quelli propri del gioco lecito e sicuro, in funzione del monopolio statale in materia di giochi … nonché l’azione per la tutela dei consumatori, in particolare minori di età, dell’ordine pubblico, della lotta contro il gioco minorile e le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi, garantendo altresì maggiore effettività al principio di lealtà fiscale nel settore del gioco e recuperando base imponibile e gettito a fronte di fenomeni di elusione ed evasione fiscali nel medesimo settore”.

Numerose sono state le novità introdotte, volte, da un lato, a migliorare, in chiave di efficienza e competitività, il settore dei giochi e delle scommesse e, dall’altro, a limitare gli “effetti collaterali” connessi all’esercizio ed alla raccolta delle giocate, in particolare, attraverso linee d’azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia e l’estensione del divieto alla partecipazione dei minori a tutti i giochi pubblici con vincita in denaro.

È evidente la centralità dell’azione di tutela del monopolio statale sui giochi nell’ambito delle funzioni di prevenzione e repressione delle violazioni in danno del bilancio nazionale. I fenomeni di abusivismo e clandestinità nel settore determinano inevitabili ricadute sul piano dell’imposizione fiscale diretta ed indiretta.

In tale contesto i reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento realizzano una costante sorveglianza ed un attento monitoraggio del delicato settore per una stretta tutela degli interessi, anche economici, dello Stato e prevenire i fenomeni criminosi.

Nell’ultimo mese sono stati effettuati numerosi interventi di controllo di pubblici esercizi, circoli privati e associazioni nel corso dei quali sono stati verificati i requisiti autorizzatori, la rispondenza degli apparecchi ai requisiti di legge e soprattutto l’osservanza del divieto di gioco ai minori di 18 anni.
Le attività hanno consentito, sinora, il sequestro di 16 apparecchi da intrattenimento che pur essendo in funzione, non risultavano essere collegati alla rete telematica dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS). In tal modo i gestori degli apparecchi evitavano il controllo degli incassi. L’occultamento di tali dati agli organi deputati al controllo, da un lato non consente di verificare la lealtà della scommessa, ovvero, accertare che effettivamente parte delle somme giocate vadano ad incrementare il montepremi, e dall’altro consente di eludere il pagamento delle imposte perviste sui giochi.
Al termine delle attività quattro persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Benevento, per la violazione dell’art. 110, primo comma, del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

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di Redazione
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