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Inserimento lavorativo e sociale per gli immigrati regolari

Beni confiscati; Pon sicurezza da 54 milioni di euro

Inserimento lavorativo e sociale per gli immigrati regolari

Beni confiscati; Pon sicurezza da 54 milioni di euro
18/10/2011, 19:10

TRAPANI - Una comunità di accoglienza per minori, un commissariato di polizia, due aziende agricole, una biblioteca della legalità, e un centro polifunzionale. Sono alcune delle realtà confiscate alla mafia e e che presto nasceranno sul territorio trapanese, grazie ai fondi del Pon sicurezza. I progetti sono stati presentati oggi durante il convegno 'I beni confiscati diventano Cosa nostra alla prefettura di Trapani. Nell'ambito del recupero dei beni confiscati, il Pon Sicurezza ha finanziato in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, 54 progetti dell'importo complessivo di oltre 53 milioni di euro. Di questi, 25 progetti riguardano la Sicilia, per un importo pari a 18,5 milioni di euro. «Il recupero dei beni confiscati rappresenta una delle linee strategiche del Pon Sicurezza - ha dichiarato l'autorità di gestione del Pon, il prefetto Nicola Izzo - riutilizzando questi beni a fini sociali o immettendoli nel circuito dell'economia legale, non solo colpiamo i patrimoni dei mafiosi, ma compiamo anche un atto dal forte valore simbolico per la presenza delle istituzioni sul territorio e il ripristino della legalità». In Sicilia finora il Pon sicurezza ha finanziato complessivamente, su tutti gli altri obiettivi del Pon, 95 progetti a valenza territoriale per una cifra che sfiora i 122 milioni di euro. Tra gli interventi che hanno avuto il via libera anche 16 centri polifunzionali per l'inserimento lavorativo e sociale degli immigrati extracomunitari regolari (19,9 milioni di euro) e 46 progetti che rientrano nell'ambito della diffusione della cultura della legalità, tra cui 31 campi sportivi rientranti nell'iniziativa 'Io gioco legale. Nel trapanese sono stati finanziati ad oggi 4 campetti sportivi, a Pantelleria, Castelvetrano, Vita e Poggioreale.

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di Valerio Esca
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