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Escluse dall'agitazione le regioni alluvionate

Benzinai, sciopero confermato ma si tratta col Governo


Benzinai, sciopero confermato ma si tratta col Governo
06/11/2011, 19:11

ROMA – Si cercano spiragli in queste ore per scongiurare lo sciopero di tre giorni dei benzinai, che da martedì sera lascerà a secco gli italiani sino a venerdì mattina. Il confronto con il governo per cercare un accordo dell'ultimo minuto che possa scongiurare lo stop è ancora aperto. I sindacati dei gestori dei carburanti hanno deciso di escludere Liguria e Toscana, colpite dalle alluvioni, ma confermano il lungo black out in tutto il resto d'Italia, a partire da martedì dalle 19.30 in città e dalle 22 in autostrada. Subito prima dell'avvio dello sciopero, martedì nel primo pomeriggio, si riunirà ancora il tavolo al ministero dello Sviluppo con le associazioni dei gestori di impianti di distribuzione dei carburanti per cercare una intesa in extremis. Il nodo chiave è il destino del bonus fiscalein vigore da diciassette anni e in scadenza a fine anno. Domani il ministero invierà ai gestori una proposta, condivisa dal ministro Paolo Romani e dal sottosegretario Stefano Saglia, che individuerà in percorso legislativo per rendere il bonus strutturale. Ma, nell'attesa di una indicazione anche da via XX Settembre, potrebbe restare in sospeso il giudizio del ministero dell'Economia. “Siamo rimasti che ci si rivede martedì nel primo pomeriggio al ministero”, indica Luca Squeri, presidente della Figisc-Confcommercio. Che ribadisce:  “Il punto centrale della trattativa è bonus fiscale che da 17 anni caratterizza questo settore, e ne è ormai diventato una parte strutturale: scade a fine 2011, e ne chiediamo il rinnovo”. Ma c'è anche, aggiunge Squeri, “il rischio di una decurtazione retroattiva dello stesso bonus: come dire, oltre al danno la beffa di una richiesta ai gestori di rimborsare dei soldi, una cosa preoccupante”.

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di Davide Gambardella
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