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Circa 400 tifosi armati di bombe carta e petardi

Bergamo: guerriglia ultrà contro Maroni e la Digos


Bergamo: guerriglia ultrà contro Maroni e la Digos
26/08/2010, 10:08

BERGAMO - Un vera e propria guerriglia urbana lanciata da circa 400 ultrà (non solo atalantini) contro Roberto Maroni e le forze dell'ordine che sono intervenute per fermare ed identificare i facinorosi.
Il ministro degli Interni, mentre stava recandosi in provincia di Bergamo per tenere un discorso in occasione della festa della Lega Nord, ha subito il violento attacco di centinaia di tifosi imbufaliti per la contestatissima "tessera del tifoso" da egli caldeggiata con insistenza. La Digos ha dovuto così fronteggiare un assalto portato avanti con bombe carta, petardi, pietre e mazze. Alcune auto sono state poi date alle fiamme. L'attacco verso la polizia si è scatenato ieri sera, verso le 22:30 e per ora le autorità mantengono alto il riserbo riguardo gli agenti feriti (forse un paio) e le persone fermate (probabilmente 5).
La digos, intanto, indaga per indentificare tutti gli altri responsabili della protesta violenta che, per circa 20 minuti, hanno circondato anche la zona di Alzano Lombardo; lanciando potenti petardi, bombe carta e diversi altri oggetti contro il cordone di poliziotti. Il tutto mentre un teso Maroni tentava di concludere il suo discorso dal palco.
La tessera del tifoso si dimostra dunque motivo di enorme scontento anche in quelli che sono considerati da sempre feudi del potere leghista; con gli ultrà di tutta la penisola che, come molto raramente accade, si ritrovano contingentalmente uniti nella protesta.

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di Germano Milite
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