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Bergamo: marocchina suicida perchè non riusciva a regolarizzarsi


Bergamo: marocchina suicida perchè non riusciva a regolarizzarsi
07/08/2009, 16:08

Fatima Aitcardi era una ragazza marocchina che viveva a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo. Era entrata in Italia da clandestina, per raggiungere il fratello Mohamed, con regolare permesso di soggiorno. Negli ultimi tempi, secondo quanto riferito dal fratello, era però terrorizzata dall'approvazione della legge sulla sicurezza, perchè sarebbe stata considerata responsabile di un reato. Ma non aveva un lavoro regolare e la legge Bossi-Fini non consente la regolarizzazione della propria posizione. E così, ieri mattina è uscita di casa e non ha fatto più ritorno. L'allarme è stato dato dal fratello Mohamed, verso le 14. Ma la ragazza è stata trovata morta solo verso le 21, sotto un ponte del fiume Brembo che attraversa il comune bergamasco.
E così abbiamo avuto la prima vittima di una legge razziale, la cosiddetta legge sulla sicurezza. All'atto pratico Fatima si è suicidata; ma in realtà è vittima della volontà della Lega Nord e di questo governo di trattare gli extracomunitari come se fossero forme di vita inferiori a cui non spettano le tutele previste nelle convenzioni sui diritti umani.

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di Antonio Rispoli
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