Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Disavventura per un sacerdote ricattato da coniugi romeni

Bergamo, sedotto e ricattato per estorcergli denaro: un arresto


Bergamo, sedotto e ricattato per estorcergli denaro: un arresto
24/10/2010, 14:10

Un 27enne di origini romene è finito in manette con l'accusa di tentata estorsione ai danni di un prete bergamasco, che, filmato in compagnia di una donna ancora da identificare, voleva estorcergli denaro.

Le indagini hanno avuto inizio nel giugno scorso quando il sacerdote ha denunciato ai carabinieri che, pochi giorni prima, una persona gli aveva mostrato alcune foto che lo ritraevano in momenti di intimità con una donna e gli chiedeva di versargli 70.000 euro, di cui 20.000 entro due giorni. Lo sconosciuto, stando a quanto ha riferito il prete, per rendere le sue minacce più realistiche, gli avrebbe detto che aveva già un acquirente delle foto che gli aveva offerto molto di più. Non solo. L'uomo aveva poi minacciato il prete dicendogli che in caso di mancato pagamento, la domenica successiva, sul sagrato della chiesa, avrebbe distribuito le immagini ai fedeli che uscivano dopo la messa.

Ai carabinieri il prete ha confessato di aver conosciuto molto tempo prima sia l'uomo che la donna, presentata come la moglie, entrambi senza fissa dimora, ai quali aveva offerto ospitalità nella canonica per alcuni giorni. I due in seguito erano rientrati in patria, ma erano rimasti in contatto col sacerdote dicendogli di essere in gravi difficoltà economiche. E il sacerdote dapprima gli ha inviato alcuni piccoli sostegni economici, successivamente, si è recato nel loro paese d'origine per verificare l'effettivo stato di bisogno. Ritornato in Italia si è prodigato nell'inviargli altro denaro. Poi non li ha più sentiti. Nel giugno scorso, però, la donna lo ha nuovamente contattato dicendogli di trovarsi presso un albergo di Bergamo. L'ecclesiastico, arrivato in albergo, le ha saldato il conto e, dopo averla portata a cena, l'ha portata in un altro albergo dove avrebbe trascorso con lei momenti di intimità. Le indagini svolte dai carabinieri hanno accertato che la donna straniera, non ancora identificata, con l'ausilio di una telecamera portatile posizionata verso il letto nella camera d'albergo, approfittando di un attimo di distrazione del prelato, ha registrato l'incontro intimo per poi incaricare il 'complice' finito in manette di fare le richieste estorsive.

Commenta Stampa
di Fabio Iacolare
Riproduzione riservata ©