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Lunga nota piena di menzogne resa nota da Bonaiuti

Berlusconi attacca i giudici: "Il Processo Mills è inventato"


Berlusconi attacca i giudici: 'Il Processo Mills è inventato'
24/02/2012, 13:02

ROMA - Alla vigilia di quella che potrebbe essere l'ultima udienza del processo Mills (la sentenza potrebbe essere emessa domani nel pomeriggio), Silvio Berlusconi va ancora all'attacco, con una nota stampa diffusa dal suo portavoce, Paolo Bonaiuti, nella quale ripercorre dal suo punto di vista il processo.
Secondo Berlusconi, Mills non è altro che uno dei tanti avvocati di cui il gruppo Fininvest si è servito all'estero, ma non c'è mai stato un contatto diretto. Inoltre sottolinea che i 600 mila dollari in questione erano soldi che Mills aveva avuto dall'armatore napoletano Diego Attanasio, di cui gestiva ingenti patrimoni. Ma l'attacco principale è contro i Pm perchè, secondo Berlusconi, "già tre anni fa il processo sarebbe caduto in prescrizione, se nel febbraio 2008 la procura di Milano non si fosse inventata la stupefacente tesi che il reato di presunta corruzione non si perfeziona nel momento in cui il corrotto riceve i soldi dal corruttore, ma nel momento in cui comincia a spenderli! Cioè due anni dopo, proprio in tempo per far scattare in avanti i termini della prescrizione". E poi il solito delirio di numeri fasulli: "In totale contro di me più di cento procedimenti, più di novecento magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 588 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, 2600 udienze in quattordici anni, più di 400 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti. Dei record davvero impressionanti, di assoluto livello non mondiale ma universale, dei record di tutto il sistema solare".
In realtà la ricostruzione fa a pugni con il contenuto del fascicolo processuale. Questo processo inizia quando Mills manda una lettera al suo commercialista in cui dice che "Mr. B." gli ha dato 600 mila dollari in nero per averlo salvato da "curve pericolose" e che lui vuole evitare che il fisco inglese lo scopra. Il commercialista chiama la Polizia ed è qui che Mills dice che è stato Silvio Berlusconi a pagarlo per testimoniare il falso nei processi. Per questo gli atti passano a Milano, dove inizia il processo, nel 2004. Da allora numerose leggi sono state fatte da Berlusconi per bloccare questo processo: dimezzata la prescrizione con la ex Cirielli, impedito il carcere in caso di condanna, con la "salva Previti", ben tre leggi (la legge Schifani, la legge Alfano e il legittimo impedimento) per bloccare il processo. Ed è a causa di queste leggi che la sentenza e la prescrizione arrivano con tanto ritardo, rispetto alla sentenza Mills (che comunque è stato riconosciuto ha ricevuto soldi provenienti dalla Fininvest nell'interesse di Berlusconi). Inoltre nessun Pm si è mai sognato di dire che il reato si concretizza quando uno spende i soldi: sarebbe una idiozia da qualsiasi punto di vista. Ma c'è una differenza di vedute tra Procura di Milano e Cassazione a causa del modo di pagamento. Infatti, non c'è stata una valigetta che è volata da Milano a Londra, piena di contanti. I soldi sono partiti da una società off shore, hanno fatto una serie di passaggi in altre società off shore, nel tentativo di far perdere le tracce (ma la perizia della Procura di Milano ha ricostruito tutti i passaggi), finchè i soldi non sono stati trasformati in quote di un fondo azionario. Queste quote hanno cambiato ancora mano più volte, passando da una società all'altra finchè non sono state cedute a Mills. La domanda è: la corruzione quando si è concretizzata? Quando è partita la prima di questa lunga serie di operazioni che sono durate circa 3 mesi? O quando i soldi sono stati ricevuti da Mills? Secondo la Cassazione, è vera la prima opzione, perchè c'era un accordo preciso tra le parti; secondo la Procura di Milano la seconda... perchè in teoria questi passaggi avrebbero potuto essere fermati in qualsiasi momento. Ma si tratta di una differenza di tre mesi, non di tre anni. Una differenza che ha salvato Mills, il cui reato è stato dichiarato prescritto per una decina di giorni.

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di Antonio Rispoli
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