Cronaca / Giudiziaria

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E intanto scrive letterine ai parlamentari del Pd e di M5S

Berlusconi: "Ci sono 7 nuovi testimoni nel processo Mediaset"


Berlusconi: 'Ci sono 7 nuovi testimoni nel processo Mediaset'
25/11/2013, 17:16

ROMA - Quando un uomo è disperato e sta raschiando il fondo del barile lo si vede. E questo vale anche per Silvio Berlusconi, che oggi ha convocato una conferenza stampa per annunciare le novità sul processo Mediaset, per cui è stato condannato a 4 anni di reclusione: "Contiamo di avere 12 testimonianze di cui più della metà, credo 7, completamente nuove". Naturalmente, il tutto è finalizzato ad ottenere la revisione del processo. Peccato che non basti avere testimoni nuovi, ma servono anche prove nuove. Ci dovrebbero essere una intercettazione telefonica (illegale secondo i canoni della giustizia italiana, ndr) e un accertamento fiscale su Frank Agrama che dovrebbero dimostrare come quello che nella sentenza Mediaset viene definito "socio occulto" di Berlusconi sia in realtà un truffatore che ha frodato Mediaset con la complicità di un dirigente della società cinematografica Universal.
AI giornalisti ha anche letto il testo di una lettera che ha inviato a tutti i senatori del Pd e del Movimento 5 Stelle: "Noi siamo avversari politici - è l'incipit - ma non deve venire meno il rispetto reciproco. Prima di prendere una decisione valutate attentamente le nuove prove, testimonianze e documenti che sono arrivati dopo la sentenza della Cassazione. Stiamo aspettando altre carte da Hong Kong, dalla Svizzera e dall'Irlanda che smontano completamente la tesi accusatoria costruita nei miei confronti". Insomma, un appello a rinviare sine die il voto sulla decadenza previsto per mercoledì 27. E a chi gli ha chiesto se ha pensato di scappare all'estero, magari in Russia - vista la presenza di Putin in Italia - Berlusconi ha detto: "Nemmeno per sogno. Non ho mai avuto proposte, né le ho cercate, da questo tipo né dalla Russia né dagli altri Paesi. Non cerchiamo scappatoie. Ho sempre dimostrato un grande amore per il mio Paese, ho qui tutto". 
Naturalmente non poteva mancare la solita tiritera diffamatoria contro i magistrati: "Posso ben dire - afferma Berlusconi -  che nessun giudice può cambiare sede, ruolo e fare carriera se non c'è un accordo con Magistratura Democratica". E quindi serve una "revisione del sistema giudiziario, che è una necessità per garantire la libertà dei cittadini e la democrazia, che oggi è dimezzata".

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di Antonio Rispoli
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