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"Brigatismo giudiziario? Mai detto"

Berlusconi: "Commissione di inchiesta contro i Pm di Milano"

Una persona contesta premier e viene sequestrato dalla Digos


Berlusconi: 'Commissione di inchiesta contro i Pm di Milano'
09/05/2011, 14:05

MILANO - Udienza per il processo Mills, oggi, per Silvio Berlusconi. Essendo la prima volta che è presente a questo processo, i giudici hanno revocato l'ordinanza di contumacia, all'inizio dell'udienza. Il premier poi, durante le pause del processo, si è fermato diverse volte a parlare con i giornalisti, prendendo di mira nei suoi discorsi i magistrati: "Chiederemo una commissione d'inchiesta per verificare se ci sia un'associazione con fine a delinquere. Per 24 volte i pm di Milano mi hanno rivolto accuse infondate secondo me, cercando di usare il diritto come arma contro quello che loro ritengono un loro avversario politico. Ci sono tentativi reiterati da parte degli stessi pm di eversione. E questo non è un cancro della democrazia? Questo è il processo peggiore di tutti, perché non c'é prova, né movente. E poi è già prescritto. È inutile che lo Stato spenda tutti questi soldi. Se non ci fosse Berlusconi questo processo si chiuderebbe subito. Poi avanza una timida distinzione: "I magistrati vittime delle Br e del terrorismo sono figure quasi eroiche a cui deve andare la riconoscenza dell'intero Paese". E quando uno dei cronisti gli fa presente di aver usato la frase "brigatismo giudiziario" per indicare l'azione di indagine della magistratura, Berlusconi ha risposto: "''Non mi ricordo, può darsi, ma leggo tante frasi sui giornali che non ho mai detto. ''Forse è una frase che è stata riferita da qualcuno ma leggo tante frasi a me attribuite che non ho mai detto''.
Nel frattempo, lo staff del premier ha distribuito a tutti i giornalisti presenti un estratto diu un libro di Bruno Vespa, "Viaggio in una Italia diversa", nella quale c'è una intervista del giornalista al premier sul caso Mills. E in quella occasione Berlusconi disse che non ricordava di aver conosciuto l'avvocato inglese e che questo era solo uno dei tanti avvocati utilizzati dalla Fininvest come consulenti. E i soldi erano stati pagati in nero perchè Mills non voleva dividere l'incasso con i suoi soci. Peccato che non è stata aggiunta anche la lettera, scritta dall'avvocato inglese al suo commercialista, in cui dice di aver ricevuto i soldi da Berlusconi per aver testimoniato il falso; lettera che ha dato il via alle indagini.
Ma anche questa volta, come avviene sempre intorno ai membri di questo governo, la solita violenza della Polizia. Un uomo ha contestato il premier, gridandogli: "Fatti processare". E' stato sequestrato dalla Digos, come si vede dal video tratto da Sky Tg24 (dato che non esiste l'arresto per un episodio del genere, anche se fosse qualificato come ingiurie), che l'ha trascinato fuori per strada come se fosse stato un malfattore. Durante il trasporto, approfittando della caduta di un cameraman davanti agli agenti (ben quattro) che scortavano il malcapitato, i giornalisti si sono avvicinati e hanno saputo i dati anagrafici dell'uomo: Pietro Paolo Giovannetti, presidente di "Avvocati senza frontiere". Poi l'hanno chiuso in una stanza, come si vede dalle immagini. Sarebbe curioso sapere con che accusa, dato che i casi in cui è lecito da parte della Polizia comportarsi così è quando la persona in questione ha compiuto o tentato di compiere un atto violento.
Successivamente lo stesso Giovannetti ha detto che è stato strattonato e portato in quella stanza, ma alla fine l'hanno dovuto rilasciare perchè non aveva fatto nulla. Ma è chiaro - ha aggiunto Giovannetti - che è stato fatto solo per impedirgli di parlare

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di Antonio Rispoli
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