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Berlusconi e le piazze, un amore finito


Berlusconi e le piazze, un amore finito
09/05/2011, 11:05

Anche se nessuno sembra averlo notato, è un pezzo che il Presidente del Consiglio non partecipa a comizi di piazza. L'ultimo si dimostrò un flop, con una piazza semivuota, nonostante gran parte della piazza stessa fosse stata impegnata con il palco. Dopo di allora ha sempre parlato ad una ristretta clacque di persone (è noto che, quando è impegnato in occasioni pubbliche, vicino a lui vengono fatti avvicinare solo clacque di persone preorganizzate dal Pdl, mentre qualsiasi manifestazione spontanea o di opposizione viene tenuta lontana e le vengono sottratte striscioni e cartelli dalle forze dell'ordine, in modo che le inquadrature possano far vedere un Berlusconi circondato da persone festanti) ed è intervenuto al chiuso o per telefono. Sembra proprio che abbia perso smalto, come affabulatore dal vivo. E lo dimostrano anche i numeri di questo week end.
Come tutti sanno, il premier sabato 7 maggio era al Palasharp, a Milano. Un palazzetto che a marzo aveva ospitato una iniziativa "anti-Berlusconi", come direbbe qualcuno, ed aveva accolto 10 mila persone. Sabato è stato montato un palco più grande ed è stato montato molto avanti, in modo da ridurre lo spazio a solo 4000 persone. Nonostante questo e nonostante siano stati fatti venire alcuni pullman di simpatizzanti del Pdl dalla Liguria, chi ha assistito ha detto che c'erano parecchi buchi nelle file centrali. Inoltre quando il premier ha cominciato a parlare, alcuni degli stanti se ne sono usciti, palesemente annoiati.
Ben altra storia a Bologna, dove in due giorni a piazza Maggiore ci sono stati prima Beppe Grillo e poi Nicky Vendola, in sostegno dei candidati sindaco dei rispettivi partiti. In questo caso ci sono stati 10-15 mila persone per ciascuno dei due comizi, e non risulta che ci siano stati "aiuti" organizzati da altre regioni.
Ormai, il premier conta qualcosa solo in TV, dove da solo occupa tre volte lo spazio che viene dato a tutti i suoi avversari politici messi insieme. Senza questo martellamento continuo ed incessante di propaganda a senso unico, Berlusconi sarebbe ormai sparito dalla scena politica, visto che ormai non riesce ad attirare neanche i propri elettori. Non riuscire ad attirare 4000 persone in una città di quasi un milione e mezzo di abitanti da parte dello stesso partito che esprime il Sindaco uscente, per di più di sabato (quando ben pochi lavorano), politicamente è una vergogna notevole. A dimostrazione che il premier riesce a dialogare solo con una telecamera oppure con un giornalista servile che gli fa dire tutto quello che vuole. Ma E' questo il futuro che ci aspetta? Votare una persona che ormai non riesce più neanche a stare in piazza per procurarsi il voto (tacendo, per carità di patria, sulle distruzioni che sta praticando nel tessuto economico, sociale e culturale italiano)?

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di Antonio Rispoli
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