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Plauso delle istituzioni; i comitati parlano di deportazione

Berlusconi festeggia il compleanno consegnando 400 case


Berlusconi festeggia il compleanno consegnando 400 case
29/09/2009, 18:09

“Lo Stato questa volta c’è stato: abbiamo dato la dimostrazione a tutti i cittadini italiani che lo Stato non è oppressore ma amico”. Con queste parole il premier Silvio Berlusconi ha commentato la realizzazione delle case a L’Aquila. Una visita, quella di stamattina, particolare: oggi infatti il Cavaliere compie 73 anni e, come aveva già annunciato, ha voluto festeggiare il compleanno consegnando nuove abitazioni ai cittadini colpiti dal sisma. Una scelta senza dubbio simbolica, di impatto, e in coerente con la  linea del governo: grandi proclami. C’è solo da sperare che, accanto ai proclami che coccolano l’apparenza, si affianchino anche azioni concrete; che davvero, quindi, verrà rispettato l’impegno preso: consegnare 300 case a settimana.

E’ un Berlusconi allegro, si potrebbe dire euforico, quello della visita in Abruzzo del primo pomeriggio di oggi per la cerimonia ufficiale di consegna di 400 nuove abitazioni antisismiche. “Lo Stato, - ha affermato, - ha dimostrato di essere accanto a tutti i cittadini nel momento del bisogno ed è quello Stato che ha sul petto la medaglia del miracolo compiuto qui a L’Aquila”. Ha festeggiato con una torta con una sola candelina, dopo il pranzo alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Spumante italiano, ma per il premier solo un goccio, “se no do di matto”. Tra i regali, anche una bandiera dell’Abruzzo, dono del presidente della Regione Gianni Chiodi.

UN PAESINO NUOVO A SETTIMANA Arrivato a Bazzano intorno alle 15, Berlusconi ha promesso che, ogni settimana, verranno consegnate 300 case, “un paesino”. “Con la sinistra ho in mano il tricolore, ma, insomma, è con la destra che…”, ha aggiunto, al momento di tagliare il nastro per l’inaugurazione. “Ce l’abbiamo fatta, - ha poi aggiunto Berlusconi, - considerando le leggi, la burocrazia che abbiamo in Italia questo è un miracolo e non ci fermeremo fino a quando l’ultimo che avrà perso la casa non avrà un tetto elegante e confortevole sulla propria testa”. Berlusconi ha poi ringraziato la Protezione Civile, i vigili del Fuoco e le altre forze dell’ordine. Al suo arrivo nel quartiere di Bazzano, uno striscione che recitava “Buon compleanno nonno Silvio”.

GLI APPARTAMENTI consegnati oggi sono dotati di salone, cucina, di una camera da letto matrimoniale, una camera per i bambini e due bagni. I nuovi proprietari hanno trovato, oltre a spumante, dolcetti ed un portachiavi del Comune, anche un servizio di piatti da dodici, bicchieri, tazzine e posate, un asse da stiro, lo stendibiancheria, tre pacchi di lenzuola matrimoniali, due per i più piccoli, piumoni e copriletti. Tra gli accessori, pure un asciugacapelli, oggetto dell’ennesima battuta del premier, che scherzando ha ammesso che lui, di quell’oggetto, non saprebbe cosa farsene.

IL SINDACO Massimo Cialente ha sentitamente ringraziato il Governo. “E’ bellissimo vedervi affacciati alle finestre di queste case”, ha detto, rivolgendosi ai suoi concittadini, durante l’inaugurazione delle case antisismiche di Bazzano. “Diciamo grazie a Berlusconi, - ha continuato, - come ringraziamento al sistema Italia di cui possiamo essere orgogliosi”. Il sindaco ha poi assicurato che le nuove aree diventeranno dei quartieri moderni, sottolineando che progetti analoghi sono in corso in tutte le 63 frazioni del capoluogo, perché L’Aquila “rinasce dal suo territorio”. “Oggi non mi sento solo il sindaco di questa città, mi sento italiano, - ha concluso Cialente, rivolgendosi direttamente al premier, - se vinceremo questa sfida, non come sindaco ma come italiano, sono orgoglioso. La ringrazio come capo del governo”.

I COMITATI DEI TERREMOTATI, però, non sembrano entusiasti come il sindaco aquilano. A preoccuparli, la necessità di doversi spostare dal proprio territorio a breve. “Essere deportati è come subire un altro terremoto. Non c’è cosa peggiore per persone che hanno già sofferto la perdita di cari e beni essere strappate dalle proprie radici”, ha commentato Antonietta Centosanti, del comitato vittime Casa dello Studente, una delle sigle che ha promosso la manifestazione anti Berlusconi. La manifestazione si è svolta a L’Aquila Ovest, nella parte opposta della città rispetto a Bazzano, dove il premier nello stesso momento stava consegnando gli alloggi del progetto C.A.S.E. “Questi moduli, - continua la Centosanti, - potranno ospitare non più di 15mila persone in spazi per altro ristretti mentre per tutti gli altri l’unica soluzione è di trasferirsi 30, 60, a volte 80 km dalla città. Ed è questo allontanamento da L’Aquila la cosa più grave. Per tutti un vero colpo di grazia”.

SUL VERSANTE GIUDIZIARIO, ancora niente di nuovo per quanto riguarda le inchieste sul terremoto. Il procuratore capo de L’Aquila, Alfredo Rossini, ha detto che attualmente “non c’è nessun indagato”, aggiungendo che “entro la prima decade di ottobre, se ci saranno degli indizi di prova che emergeranno dalle perizie, iscriveremo le prime persone nel registro degli indagati. Poco dopo faremo gli interrogatori”. Rossini, smentendo la notizia dell’esistenza di 60 avvisi di garanzia, ha sottolineato che finora sono state presentate quattro perizie, riguardanti la Casa dello Studente, il Convitto Nazionale, l’Università e l’Ospedale. Smentita, sempre in relazione alle notizie apparse oggi sulla stampa, l’esistenza di un buco nelle fondamenta della Casa dello Studente.

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di Nico Falco
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