Cronaca / Giudiziaria

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Due i punti del ricorso, ma entrambi molto deboli

Berlusconi in attesa per la sentenza della Corte Europea sulla legge Severino


Berlusconi in attesa per la sentenza della Corte Europea sulla legge Severino
22/11/2017, 10:09

STRASBURGO (FRANCIA) - E' a Merano oggi Silvio Berlusconi, mentre a Strasburgoi la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo deciderà del suo ricorso contro la legge Severino. Naturalmente, la speranza di Berlusconi è che la sentenza dichiari illegale l'applicazione della legge Severino nei suoi confronti. 

Il problema è che i due punti del ricorso sono estremamente deboli. Il primo punto è che i legali dell'ex premier sostengono che la legge Severino è stata applicata retroattivamente, dato che è stata approvata nel 2013 e i fatti per cui c'è stata la condanna risalgono al periodo tra il 1995 e il 1998. Ma Manca il collegamento legale. Infatti, la legge Severino non è una legge penale, che agisce all'interno del processo. E' una legge che integra i motivi di incandidabilità, aggiungendo la condanna per certi reati. E quindi il momento di applicazione è la data in cui una persona si vuole candidare oppure il momento in cui uno viene condannato. Nel caso di Berlusconi quindi la data di applicazione della legge è il primo agosto 2014, data della condanna in Cassazione; ed è una data successiva alla approvazione della Severino. Il secondo punto riguarda la votazione del Parlamento che ha sancito la decadenza di Berlusconi da senatore. Secondo i legali dell'ex premier, la votazione non doveva essere palese, come invece fu; e questa è la seconda motivazione del ricorso. 

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di Antonio Rispoli
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