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Berlusconi: metropoli italiane sporche, sembrano africane


Berlusconi: metropoli italiane sporche, sembrano africane
25/05/2009, 19:05

Le metropoli italiane hanno bisogno di un restyling. E’ quanto ha dichiarato questa mattina Silvio Berlusconi, durante un’intervista a radio Radio, soffermandosi sullo stato di degrado in cui versano diverse città. “Fa male al cuore, - ha dichiarato il premier, - girare per città come Roma, Napoli, Palermo e vedere che come scritte e come lordura delle strade sembrano più città africane che europee”. La ricetta per migliorare la situazione, secondo il premier, consiste in “più cura degli spazi verdi, più attenzione alla pulizia, provvedimenti per evitare i graffiti che deturpano i muri”.

Il paragone con le città africane però non è piaciuto, e sono molti coloro che hanno interpretato quelle parole, oltre che come un’offesa, come una frecciata a Gianni Alemanno. Il sindaco di Roma, non negando che in alcune zone della Capitale la situazione sia pessima, ha però ricordato che certe situazioni sono l’eredità della precedente amministrazione del Campidoglio, quella di centrosinistra. “E’ chiaro, - ha detto Alemanno, riferendosi alle parole del Cavaliere, - che l’accusa era rivolta all’eredità lasciata dalla precedente amministrazione di sinistra, che in un anno è ben difficile risolvere. Con il presidente del Consiglio c’è perfetta sintonia e perfetto apprezzamento da parte sua”.

Successivamente è arrivata la precisazione anche dallo stesso presidente del Consiglio. “Non ho mai inteso attaccare, è ovvio, il sindaco Gianni Alemanno, - spiega il premier, - che sta svolgendo un eccellente lavoro su Roma, con grande e continuo impegno personale, per cercare di superare le pesanti eredità ricevute dalla sinistra”. “Purtroppo, - continua Berlusconi, - dopo 15 anni di incura e di degrado della sinistra, non basta certo un anno di lavoro per risolvere la situazione del decoro e della pulizia dei luoghi pubblici”.

Per quanto riguarda i writers e chi imbratta i muri in genere, ha concluso Berlusconi, è necessario applicare norme contenute nel codice penale ma cadute in disuso, oppure varare una nuova legge su scala nazionale (come vorrebbe Alemanno).

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di Nico Falco
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