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Conferenza con Caldoro e Bertolaso dal termovalorizzatore

Berlusconi: Napoli pulita in 3 giorni, congelata Cava Vitiello


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Berlusconi: Napoli pulita in 3 giorni, congelata Cava Vitiello
28/10/2010, 17:10

ACERRA – Tra tre giorni la situazione tornerà alla normalità, e non ci saranno più rifiuti per strada. Perché non si verifichi un’altra emergenza, però, si deve provvedere con la costruzione di impianti di smaltimento, a partire dal nuovo termovalorizzatore di Salerno. Per quanto riguarda Cava Sari, a Terzigno, il sito sarà bonificato e lo sversamento continuerà, ma arriveranno soltanto i rifiuti del Vesuviano e solamente quelli già stabilizzati, che non producono cattivi odori; l’apertura di Cava Vitiello, invece, è congelata.

I NUOVI TERMOVALORIZZATORI
In conferenza stampa dal termovalorizzatore di Acerra, insieme al presidente Caldoro ed al capo della protezione civile, Guido Bertolaso, il premier Berlusconi ha parlato della “soluzione definitiva” dell’emergenza rifiuti, che potrà essere realizzata solo “con la costruzione degli altri tre termovalorizzatori”. Entro fine mese, ha aggiunto il presidente del Consiglio, partirà la gara d’appalto per la costruzione dell’impianto di Napoli-est. Per quanto riguarda Salerno, è già aperto un tavolo tra il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ed il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli; il sito è stato già individuato, “nella zona del comune di Salerno”.
Al momento in cui Bertolaso è arrivato, ha aggiunto Berlusconi, in strada c’erano 2500 tonnellate di rifiuti, mentre “ora siamo già scesi a 1200. Nei prossimi giorni, avendo individuato già i siti, e cioè Chiaiano, due stir e Acerra, avremo la possibilità di tornare all’assenza dei rifiuti”.

L’IMPIANTO DI ACERRA
Il termovalorizzatore di Acerra “funziona bene”, eliminando 1500 tonnellate di rifiuti al giorno, e “ha prodotto finora 75 milioni di euro di elettricità”. L’impianto, però, non funziona ancora a pieno regime. In conferenza stampa, Berlusconi ha affermato che la percentuale di funzionamento si attesta infatti sull’84%, che diventerà però del 90% entro la fine dell’anno. Si potranno smaltire quindi circa 2200 tonnellate di rifiuti al giorno, potenzialmente, anche se ci si dovrà attenere alla media delle 1800, come stabilito dalle normative. Al sindaco di Acerra, Tommaso Esposito, che ha incontrato, Berlusconi ha dato rassicurazioni: "Continueremo nelle misurazioni" delle emissioni e che queste sono "molto, molto al di sotto dei limiti indicati dall'Aia, il 60% in meno. Siamo soddisfatti di questo impianto e del suo funzionamento". Al primo cittadino acerrano, Berlusconi ha anche assicurato l'avvio delle bonifiche gia' concordate.

TERZIGNO
Sul discorso Terzigno, al centro della polemica negli ultimi giorni, il premier ha spiegato che Cava Sari, che resterà comunque aperta, servirà, dopo le bonifiche, per lo sversamento dei rifiuti trattati provenienti dai paesi vesuviani. L’apertura di Cava Vitiello è stata per il momento congelata, e si potrebbe addirittura evitare nel caso si riuscisse a costruire almeno un nuovo termovalorizzatore entro un anno e mezzo.
Relativamente allo stato di Cava Sari, Berlusconi ha sottolineato che “nessun dato fuori norma viene oggi segnalato”, riferendosi ai primi risultati delle analisi avviate nell’ex cava. “Cava Sari, - ha spiegato, - sarà destinata solo alla popolazione della zona rossa (18 comuni vesuviani, ndr), credo che ciò che è stato fatto dovrà essere accolto con molto favore. Gli accertamenti sono in stato avanzato e stanno dando buonissimi risultati”.Dalla settimana scorsa, infatti, sono iniziati le analisi e il monitoraggio su aria, acqua e suolo, nella zona condotti da tecnici dell'Ispra, dell'Istituto superiore di sanita', dalla Protezione Civile e nominati dai Comuni.

I MIASMI, COLPA DELL’ASIA

Il cattivo odore che attanagliava fino a pochi giorni fa la zona di Terzigno ed i comuni immediatamente vicini, ha spiegato il Premier, erano da imputare ad una cattiva gestione da parte dell’Asia, la società addetta alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti. In sostanza l’Asia, in un periodo di forte crisi economica, aveva sversato i rifiuti nella Sari senza sottoporli prima ad adeguato trattamento. In questo modo il percolato aveva generato i miasmi, situazione che si sarebbe evitata se l’immondizia fosse prima passata negli impianti di triturazione. A Cava Sari, quindi, sono arrivati rifiuti non stabilizzati. Il problema della puzza, ha aggiunto ancora il Cavaliere, sparirà entro “tre o quattro giorni”.

GLI SCONTRI
I tumulti che si sono registrati nei giorni scorsi nelle aree vesuviane non sono stati causati dalle popolazioni locali, ma da “alcuni facinorosi”. Lo ha detto il Premier in conclusione della conferenza stampa, ringraziando “le forze dell'ordine che hanno risposto con grande equilibrio e saggezza alle provocazioni”. I facinorosi, ha aggiunto Berlusconi, sono risultati essere organizzati in quattro diverse frange ed “hanno messo a dura prova le forze dell’ordine”. Berlusconi ha ringraziato anche i sindaci dei Comuni interessati dal problema dei rifiuti.

IL PIANO ANDRA’ AVANTI
Il piano messo a punto dal Governo, ha sottolineato più volte Berlusconi, funziona e quindi verrà messo in atto in tutti i suoi punti. Lo stesso accordo che era stato proposto con scarsi risultati da Guido Bertolaso ai sindaci del Vesuviano, alla luce degli obiettivi raggiunti dal Governo in questi giorni potrebbe essere visto in un’altra ottica e quindi accettato.
Il Governo, ha spiegato ancora Berlusconi, negli ultimi anni si è prodigato per risolvere il problema dei rifiuti in Campania, regione che, come aggiunto dal presidente Caldoro, soffre di “un ritardo di 20 anni” rispetto al resto dell’Italia. Prima del mandato, tutti i rifiuti campani venivano trasportati nel sito temporaneo di Ferrandelle (chiamato “Ferrarelle” da Berlusconi, che subito dopo si è corretto grazie al suggerimento di Bertolaso e si è giustificato dicendo: “Vengo dalla pubblicità”). Attualmente, invece, i rifiuti vengono smistati in quattro siti e si prevede la costruzione di altri tre termovalorizzatori (quattro in totale). Subito dopo la gaffe, tentativo di giustificazione (con altra gaffe annessa): “A quest’età sui nomi abbiamo qualche difficoltà, meno che su quelli delle ragazze”.

NESSUN CONTRADDITTORIO
Berlusconi ha tradito una certa tensione nei confronti dei giornalisti sul finire della conferenza stampa, durante lo spazio riservato alle domande, quando qualcuno dei presenti ha provato a ribattere alle sue dichiarazioni, date come risposta a precedenti interventi. Rifiutandosi di rispondere ancora, il Premier si è sfogato: “Usiamo il sistema di Annozero: insulti a me, senza contraddittorio”. A chi gli ha chiesto dell'ultima querelle nel quale si trova coinvolto, ovvero la storia della minorenne marocchina che avrebbe partecipato ad alcuni festini ad Arcore, ha ribattuto:  “Mi occupo dell’immondizia vera e non dell’immondizia mediatica”.

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di Nico Falco
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