Cronaca / Nera

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Ma da Idv e Verdi si preannunciano polemiche

Berlusconi, “Ora niente polemiche”. La politica si stringe intorno all’Abruzzo


Berlusconi, “Ora niente polemiche”. La politica si stringe intorno all’Abruzzo
06/04/2009, 23:04

Ora non è il momento di fare polemiche. I fondi ci sono, nessuno sarà lasciato solo. La priorità in queste ore è estrarre chi è sotto le macerie. Nella caserma della Guardia di finanza di Coppitofa, davanti ai giornalisti il premier Silvio Berlusconi fa un primo bilancio della devastazione. “Non è il momento di dare luogo a discussioni, - afferma, - adesso bisogna reagire con i fatti e con l’azione. Quando avremo sistemato tutte le cose, si potrà cominciare a discutere sulla prevedibilità o meno di questi terremoti”. Il riferimento, chiaro, è all’allarme lanciato nei giorni scorsi dal ricercatore Gioacchino Giuliani.

«Non esistono dati scientifici per prevenire le scosse», ha continuato Berlusconi. «Nessuno può dire che non ci saranno altre scosse nelle prossime ore o nei prossimi giorni». «C'è stata - ha continuato - una riunione della commissione Grandi Rischi di cui fanno parte i maggiori esperti di ingegneria sismica in Italia. Ora bisogna pensare a risolvere la situazione e poi a come prevenire».

La scossa di terremoto «è stata di intensità del nono-decimo grado della scala Mercalli, per una durata di venti secondi», ha precisato il premier spiegando che «l'epicentro» «ha avuto un'estensione di circa 15 chilometri».

E’ necessario, ha continuato il premier, che nessuno rimanga nelle case lesionate. L’area del terremoto è stata suddivisa in quattro zone, ognuna delle quali avrà un responsabile per i soccorsi. Un ospedale da campo sarà allestito a L’Aquila, proprio di fronte all’ospedale, che sarà ancora utilizzato per i servizi rimasti funzionanti.

Il terremoto, “non esteso” ma “molto dannoso”, come è stato definito da Guido Bertolaso, ha distrutto molti edifici vecchi e molto vecchi a L’Aquila, ma non ci sono problemi di acqua e gli acquedotti sono funzionanti e fruibili.
Gianni Chiodi, presidente della regione Abruzzo, ha rinnovato l’invito a lasciare le case del centro storico ed ha annunciato di aver disposto la chiusura degli uffici regionali, chiedendo ai sindaci dei comuni interessati di fare altrettanto. Chiuse, ad oltranza, anche le scuole.

Dario Franceschini, leader del Pd, ha apprezzato l’invito di Berlusconi di accantonare per il momento qualsiasi polemica e di concentrare tutte le forze per soccorrere i cittadini abruzzesi. E’ stata assicurata “massima disponibilità alla collaborazione”, ed è stato offerto l’aiuto di militanti, sedi e mezzi del Pd. “Tutti dobbiamo contribuire ad affrontare l’emergenza del terremoto in Abruzzo, - spiega Franceschini nell’Aula di Montecitorio dopo l’informativa del governo ad opera del ministro Elio Vito - davanti alla sofferenza viene il tempo di unire le forze. Oggi tutti siamo lo Stato e oggi tutta la politica ha un solo compito: fare presto  bene. Noi proveremmo vergogna ad imboccare davanti alla tragedia e al dolore la strada della speculazione politica”.

Dello stesso parere anche il leader dell’Udc. “Questo non è il momento delle parole, né delle polemiche, - ha dichiarato Pier Ferdinando Casini, - è il momento della solidarietà nazionale”. Nel suo intervento, dopo l’informativa del governo nell’Aula di Montecitorio, Casini ha annunciato di voler dare “carta bianca” al governo e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per affrontare l’emergenza terremoto.

La compattezza delle forze politiche, però, potrebbe venire meno a breve. I Verdi ed Idv infatti fanno intravedere che non tarderanno ad arrivare le polemiche. I Verdi chiedono di utilizzare i fondi del Ponte sullo Stretto per la lotta al dissesto idrogeologico, mentre Antonio Di Pietro, unico politico a difendere Giuliani, se “oggi è soltanto il giorno del dolore”, quello che “è accaduto a L’Aquila è una tragedia che poteva essere contenuta”.

Stefano Pezzopane, presidente della Provincia de L’Aquila, ha sottolineato che si è trattato di “una tragedia annunciata”. “Erano due mesi, - ha detto, - che c’erano questi allarmi, un po’ più di prudenza e attenzione avrebbe salvato molte vite. Ci era stato detto di non preoccuparci e molti stanotte sono rimasti in casa”. Ma Pezzopane ha avuto parole dure anche per il premier: “Spero non sia venuto solo a fare la sua passeggiata”, ha detto ai giornalisti di Sky tg 24.

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di Nico Falco
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