Cronaca / Giudiziaria

Commenta Stampa

Respinta la richiesta dell'ex premier

Berlusconi: pm dicono no a "legittimo impedimento"

Intanto il cavaliere lancia operazione"Piazze della libertà"

Berlusconi: pm dicono no a 'legittimo impedimento'
05/03/2013, 18:25

NAPOLI - Per i pm della Procura di Napoli non esiste il legittimo impedimento per Silvio Berlusconi ad essere interrogato in una caserma della Guardia di finanza a Roma, nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta compravendita di senatori. L'interrogatorio era previsto per oggi ma il pm aveva indicato anche altre due date, dopodomani e il 9 marzo. La difesa dell'ex premier aveva risposto alla procura che Berlusconi era già impegnato per questi tre giorni proponendo il rinvio a dopo il 15 marzo.  “Abbiamo presentato un’istanza rappresentando gli impedimenti del presidente che aveva dichiarato la sua disponibilità dopo il 15 marzo - ha detto il legale di Silvio Berlusconi, Michele Cerabona - Ma la nostra istanza è stata respinta perché l'impedimento non é stato considerato legittimo: l'unico impedimento legittimo sarebbe stato un impegno parlamentare secondo i pm”.

Le reazioni:

“Respingere il legittimo impedimento per il presidente Berlusconi che, peraltro, si è dichiarato disponibile ad essere ascoltato dai pm di Napoli dopo il 15 marzo, e quindi dopo aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti per consentire alle Camere di insediarsi, è ridicolo e insensato. Parte della magistratura agisce ormai in modo schizofrenico, spinta sicuramente da ragioni mediatiche, dalla vanità di essere sempre sulla scena, sotto i riflettori, sostenuta, e anche confusa, dall'odio contro Berlusconi”. Lo afferma Daniela Santanchè, esponente del Pdl.  “Adesso si vuole addirittura impedire a Berlusconi di svolgere l'attività politica richiesta da un momento così delicato. La mancata concessione del legittimo impedimento ha questo aberrante significato e dimostra quanto sia faziosa l'azione di un settore della magistratura”. Lo dichiara in una nota l'esponente del Pdl Fabrizio Cicchitto.

Silvio Berlusconi intanto non si perde d’animo e lancia l'operazione “Piazze della libertà”. Durante l'incontro a Villa Gernetto con gli eletti della Lombardia il Cavaliere propone al Pdl di scendere in piazza una volta al mese.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©