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Convalidato l’arresto dell’aggressore, Massimo Tartaglia

Berlusconi sarà dimesso dall'ospedale domani pomeriggio


Berlusconi sarà dimesso dall'ospedale domani pomeriggio
16/12/2009, 22:12

MILANO – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lascerà l’ospedale San Raffaele di Milano solo “nelle prime ore di domani pomeriggio”. Il primario di Anestesia e rianimazione cardiochirurgica, Alberto Zangrillo, l’ha chiarito oggi in una conferenza stampa. Il premier resta in ospedale, dove è ricoverato da domenica pomeriggio, dopo essere stato aggredito a piazza Doumo al termine di un comizio. Le condizioni di salute del presidente del consiglio non destano preoccupazione. “La decisione di prolungare la degenza - ha detto Zangrillo - è dovuta al perdurare della sintomatologia dolorosa, dal riacutizzarsi della cervicalgia, dall’edema al volto e da una residua difficoltà nell'alimentazione spontanea. Le condizioni cliniche sono comunque tranquillizzanti”. Una decisione accolta positivamente da  Berlusconi. “Il premier - ha assicurato Zangrillo - è consapevole della gravità del trauma e delle conseguenze e quindi è contento di potersi trattenere perché si sente più tranquillo”. Il primario che è il medico di famiglia di Berlusconi ha aggiunto che il premier dovrà “rinunciare ad attività pubbliche almeno per i prossimi 10-15 giorni”. Non sono mancate anche oggi le visite di parenti, amici e compagni di partito. Senza contare i messaggi di auguri ricevuti dal presidente del Pakistan Asif Ali Zardari, dal presidente israeliano Shimon Peres e dal primo ministro greco George A. Papandreu. Berlusconi poi ha ricevuto le telefonate del cancelliere tedesco Angela Merkel, del presidente egiziano Hosni Mubarak, del presidente della Colombia Alvaro Uribe, del primo ministro del Libano Saad Hariri, dell’emiro del Qatar Sheik Hamad Bin Khalifa Al Thani e del primo ministro bulgaro Bojko Borissov.
Intanto il gip di Milano Cristina Di Censo ha convalidato la custodia in carcere per l’aggressore, Massimo Tartaglia ed è stato fermato dagli uomini della scorta del premier e dalle forze dell'ordine un giovane di 26 anni con problemi mentali che nella notte ha tentato di eludere i controlli dell’ospedale San Raffaele e raggiungere  il presidente del Consiglio. “Volevo solo parlargli”, ha detto poi il giovane, ma nella sua automobile, nel parcheggio sotterraneo dell'ospedale, sono stati trovati coltelli e mazze da hockey. Nei confronti di Tartaglia il gip ha disposto, inoltre, la presenza di un agente fisso davanti alla cella.  La procura di Milano sta verificando anche la possibilità di richiedere una consulenza medica psichiatrica su Tartaglia.

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di Antonella Losapio
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