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"Se diventa festa dell'Unità, il 50% non pagherà il canone"

Berlusconi su Sanremo: "Andava spostato di 2 settimane"

Giancarlo Leone: "Non sarà un festival politico"

Berlusconi su Sanremo: 'Andava spostato di 2 settimane'
11/02/2013, 18:40

ROMA - Sanremo ed elezioni, per alcuni è un binomio maledetto. Il primo a contestare la decisione di mantenere nel palinsesto di questa settimana il Festival di Sanremo, proprio nel giorno della sua vigilia, è Silvio Berlusconi. Ospite di Uno Mattina, il leader del Pdl dichiara: "Io penso che la decisione della Rai sia sbagliata perché non ci voleva niente a spostarlo di due settimane". Poi rincara la dose: "Se il Festival di Sanremo diventa la festa dell'Unità, credo che il 50% degli italiani non pagherà il canone". L'ex premier torna a puntare il dito contro una legge da lui sempre osteggiata, la par condicio: "Già abbiamo una legge disgraziata, che è la legge sulla par condicio. Io non vorrei che il Festival della canzone diventasse il festival dell'Unità, sentendo quello che hanno in programma alcuni suoi protagonisti". Nelle dichiarazioni di Berlusconi l'allusione è rivolta a Fabio Fazio, Luciana Litizzetto e Maurizio Crozza. Dopo Uno Mattina, il Cavaliere scherza su Sanremo anche durante il programma su Radio 2, 'Un giorno da pecora': "Se Fazio mi invita a Sanremo? Io andrei assolutamente subito. Potrei anche presentare una mia canzone e cantarla". Poi ritorna a giudicare sbagliata la scelta di non aver spostato il Festival: "Abbiamo difficoltà a comunicare in campagna elettorale a causa della par condicio. E il Festival della canzone italiana diminuisce la possibilità a dieci giorni dal voto di comunicare con gli italiani".
Il direttore di Rai1 Giancarlo Leone in una conferenza stampa risponde per le rime al presidente del Pdl: "Sanremo non sarà la festa dell'Unità, non sarà un festival politico. C'è una percezione sbagliata di un festival che vuole entrare a piedi uniti sulla politica. Non sarà così, avrete modo di giudicarlo". Anche Fabio Fazio interviene sulla querelle durante la conferenza stampa: "Ma quindi Berlusconi non ha ancora pagato il canone. Volevo ricordargli che c'è tempo fino al 28 febbraio per farlo senza incorrere in ulteriori sanzioni. Sanremo è una vetrina, quindi chiunque parla ha visibilità. Mai nessuno uso strumentale della tv pubblica. Tv pubblica vuol dire che è di tutti e quindi si può dire tutto". Un'altra battuta del conduttore richiama l'attualità dei fatti: "Finora hanno incolpato il Festival di disturbare le elezioni, voglio vedere ora con le dimissioni del Papa chi ha il coraggio di dire che è lui a disturbarle". E sulle dimissioni del Papa scherza anche Luciana Litizzetto: "Bisogna vedere cosa succede ora. Potrebbe andare Berlusconi a fare il Papa. E' anziano, magari vuole andare in pensione. Vanno tutti in pensione, anche la Fornero, forse vuole andare anche lui. E Berlusconi? Bisogna vedere se sta bene vestito di bianco. E io propongo Fabio Fazio come camerlengo".

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di Emanuele De Lucia
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