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Maroni:"Forse malavita dietro attacchi alla polizia"

Berlusconi sui rifiuti: raggiungiamo gli obiettivi dell'accordo


Berlusconi sui rifiuti: raggiungiamo gli obiettivi dell'accordo
25/10/2010, 23:10

NAPOLI - Vertice sull'emergenza rifiuti: arrriva una telefonata in Prefettura, è Silvio Berlusconi in persona che ci tiene a precisare:"Bisogna continuare a lavorare per raggiungere i risultati e gli obiettivi che ci si è posti con l'accordo". Intanto, il numero uno della protezione civile, Guido Bertolaso, conferma che "con la situazione attuale si va avanti fino alla prossima primavera, fino all'estate" e che, dunque, non esiste al momento la possibilità di aprire una nuova discarica in Campania.
Dunque resteranno attive Chiaiano e l'inceneritore di Acerra e, per quanto riguarda il "congelamento" dell'ex cava Vitiello, "
nella legge ci sono anche altre località c'è un ampio margine per trovare alternative" (al momento, infatti, solo i 18 comuni dell'area rossa del vesuviano potranno sversare in quella cava).
In contemporanea continua a restare in primo piano anche la questione sicurezza; con Roberto Maroni che, dopo l'attacco subito dalle due pattuglie di polizia, ha tuonato:"Le indagini devono capire chi sono questi gruppi di violenti - ha evidenziato -. io credo che nulla abbiano a che fare con la protesta se non per strumentalizzare, creare incidenti e disordini, farci scappare il morto: noi non lo consentiremo e stiamo verificando se c'è qualche collegamento tra questi gruppi e le associazioni criminali".
Onde evitare frantendimenti e non dare l'impressione di voler ribadire il  presunto rapporto tra manifestanti anti-discarica e camorristi, il ministro ha però precisato:"Non sono camorristi come qualcuno ha detto, ma c'è la rivolta di un paese che non vuole la discarica e poi ci sono gruppi di violenti che se la prendono con la polizia". Nonostante la dichirazione del leghista, però, la Dda di Napoli in serata ha aperto un fascicolo proprio per indagare su presunte infiltrazioni malavitose.
Le ipotesi di reato, stando alle prime indiscrezioni, riguarderebbero infatti danneggiamenti, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di armi, interruzione di pubblico servizio aggravatadal metodo e dalla finalità mafiosi. In ultimo, il ministro alla Difesa Ignazio La Russa, si è detto disponibile fin da subito a garantire l'impiego di altri contingenti militari qualora il governo ritenesse necessario il provvedimento per sedare la manifestazione.
La situazione resta comunque molto caotica e ricca di contraddizioni più o meno plateali; con le indagini del procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, che sembrano smentire almeno in parte le rassicurazione di Maroni. Non si comprende, in effetti, che interesse potrebbero avere le associazioni camorristiche nell'inscenare una manifestazione anti-discarica quando, come noto anche ai meno attenti, la malavita organizzata riesce a trarre enormi guadagna dall'apertura di nuovi siti di sversamento.

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di Germano Milite
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