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Un effetto della Legge Gasparri del 2005

Berlusconi tra un mese possiederà tutti i mass-media


Berlusconi tra un mese possiederà tutti i mass-media
02/12/2010, 10:12

ROMA - C'è un particolare di cui nessuno parla, che porterà al massimo grado l'incostituzionalità dell'elezione di Silvio Berlusconi. Il primo gennaio 2011 finirà l'incompatibilità tra il possedere TV e il possedere giornali. E' vero che nel caso di Berlusconi l'incompatibilità è stata aggirata, ma esiste. Per esempio il quotidiano Il Giornale, che è stato formalmente venduto a Paolo Berlusconi, ma sin dai tempi di Indro Montanelli a decidere era SIlvio, secondo quanto ha più volte riferitto lo stesso giornalista. Oppure Panorama, di proprietà della Mondadori, gestita dalla figlia Marina. Ma adesso, a partire da gennaio, il premier potrà tranquillamente farle diventare ufficialmente sue, se solo vorrà. Oppure potrà impossessarsi degli altri giornali che già controlla, come il Corriere della Sera (molto vicino a Marina Berlusconi), il Riformista (come Libero di proprietà della famiglia Angelucci, vicina al premier) e così via. Certo, dovrà pagare qualche cosa; ma se pensiamo che solo a luglio ha risparmiato oltre 300 milioni di euro con una legge ad hoc per impedire che la Mondadori pagasse per intero una multa per sospetta evasione fiscale (ha pagato solo il 5% senza interessi e mora), non sono certo i soldi che gli mancano.
E poi? Berlusconi ha già il controllo di tutte le TV nazionali, controlla tutti i giornali, direttamente o indirettamente, se si escludono i giornali dei partiti di sinistra, Repubblica, L'Espresso e il Fatto Quotidiano. A questo punto basterebbe una legge - già proposta, anche se poi è stata ritirata - per azzerare i contributi pubblici all'editoria, e l'unico giornale che potrebbe sopravvivere è il Fatto Quotidiano. Tutto il resto dei mass-media cadrebbero in mano sua, cosa che segnerebbe la fine definitiva di qualsiasi libertà in Italia, anche quella elettorale. I cittadini verrebbero privati della possibilità di conoscere qualsiasi notizia non faccia piacere al premier... o a chiunque gli succeda al potere dell'impero Mediaset

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di Antonio Rispoli
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