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Il premier poi apre all'Udc ed assicura:"maggioranza solida"

Berlusconi:"I Finiani sono dissennati e screditano il paese"


Berlusconi:'I Finiani sono dissennati e screditano il paese'
19/09/2010, 11:09

TAORMINA - Quella dei fininiani è un'operazione "dissennata" che scredita addirittura l'intero paese agli occhi degli osservatori esteri.
Non usa mezzi termini Silvio Berlusconi che, intervenendo alla festa de La Destra organizzata a Taormina, bacchetta violentamente i propri ormai sempre più ex colleghi di partito. Riguardo l'accusa di campagna acquisti tra i membri dell'Udc siciliano, il Premier ha poi risposto seccamente; confermando al contempo l'ipotesi di cambio casacca di alcuni centrisi siculi in procinto di abbandonare Pier Ferdinando Casini:"Quale calcio mercato. Sono io ad essere stato cercato da molti parlamentari e poi sono sicuro della maggioranza".
Berlusconi è un fiume in piena e non fa misteri riguardo ll'operazione di salvataggio della maggioranza grazie a "molti siciliani moderati in disaccordo con il loro partito che sta decidendo di allearsi a sinistra. Questi deputati - ha sottolineato il Cavaliere - dissentono e pensano di dare vita a una nuova formazione politica". Fuori i "dissennati" finiani e dentro gli ex centristi che non stanno con Casini, dunque.

UMILIATO A BRUXELLES
In riferimento alla battaglia interna inagurata e portata avanti a fasi alterne ma perenne da Fli, Berlusconi ha poi raccontato stizzito il suo ultimo viaggio istituzionale in Europa:"Quando sono andato a Bruxelles, i capi di Stato mi hanno chiesto se ero ancora il capo del governo o non contavo più niente". Un discredito che, a detta del leader del Pdl, sarebbe esclusiva responsabilità di "questo teatrino assurdo della politica" messo in scena dai fedelissimi del presidente della Camera.
Rivolgendosi alla la stampa "avversaria", il Premier ha poi chiesto provocatoriamente:"Non capisco perchè chi è eletto con i nostri voti e va in un altro partito fa un'operazione straordinaria mentre chi torna da noi fa un'operazione di calcio mercato".

LA MANO TESA A STARACE
La defezione finiana, il terzo polo che ribolle nella pentola siciliana ed una crisi di governo negata quanto evidente, regalano alla platea presente un Berlusconi a mano tesa che, rivolto a Francesco Storace, conferma:"Non c'è più alcun veto. Quello del passato fu doloroso e fu una delle battaglie che non riuscii a vincere". Oltre agli ex centristi, dunque, il Presidente del Consiglio tenta di racimolare qualche simpatizzate persino dagli spesso piuttosto snobbati rappresentanti de La Destra.

LA VEDOVA ALMIRANTE CONTRO FINI
Particolarmente violenta, come riporta anche Il Tempo, l'arringa che Donna Assunta Almirante ha lasciato esplodere contro l'ex delfino del suo defunto e celebre coniuge:"Fini è un'illusione, si innamora solo di se stesso. Vi prego di non starlo più ad ascoltare quando parla, figuriamoci se andavo a Mirabello per sentirlo"; ha infatti sentenziato la signora che, non paga e con sommo gusto di Berlusconi, si è poi rivolta anche a Italo Bocchino:"Siamo stanchi di vederti portare la giacchetta con il dito all'indietro, non è possile che un popolo così intelligente debba essere amministrato da un Bocchino. Non è possibile onorevole Fini che tu porti questi uomini. Quelli con Fini sono ometti da quattro soldi".
E se domani si andasse alle urne? Per la Almirante non ci sono dubbi:"Fini non prenderebbe nessun voto, Bocchino andrebbe a casa sua e Fini andrebbe a Montecarlo, tutte le sere lo troverebbero a cercare fortuna al tavolo da gioco".
Berlusconi e i presenti ridacchiano ma, il resto del paese affossato da una devastante crisi, continua a versare anime amare.

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di Germano Milite
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