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Il Premier:"Toghe rosse minacciano la democrazia"

Berlusconi:"Tutti i talk show Rai contro di noi tranne uno"


Berlusconi:'Tutti i talk show Rai contro di noi tranne uno'
12/06/2010, 13:06

ROMA - "Per apparire in Tv, il premier in Italia dispone di una conferenza stampa di fine anno oppure di uno o due talk show all'anno dove i temi sono scelti da altri e i tempi sono così ristretti da impedire una comunicazione efficace"; è quanto afferma Silvio Berlusconi riferendosi al suo più volte reputato eccessivo potere mediatico. Il Cavaliere, in particolare riguardo i programmi della tv di Stato, osserva poi che "La sinistra continua a ripetere come un mantra che il presidente del Consiglio controlla tutte le televisioni", ma in Rai "tutti i talk show tranne uno sono contro il premier e il governo".
E riguardo la sua mediaset il primo Ministro ha osservato che, a parte Emilio Fede ("l'ultimo dei Mohicani che fa il tifo per me"), tutto il resto della palinstesto è senza ombra di dubbio "super partes". Tornando al tema Rai e ponendo ulteriormente l'accentto sui programma accusati di faziosità antigovernativa, il premier ha dichiarato che, a causa di "una comunicazione che considero del tutto impossibile nei pollai allestiti" e di format all'interno dei quali "si fa solo diffamazione e disinformazione a vantaggio di una stessa parte politica che è la sinistra", appare inevitabile che "appena possibile dovremo rivedere le regole sulla comunicazione politica in televisione".
Nuovi provvedimenti restrittivi per la televisione pubblica sono dunque già stati annunciati e, allo stesso tempo, Berlusconi non si è lasciato sfuggire l'occasione per attaccare frontamelmente i "magistrati politicizzati" che rappresentano "il contrario della democrazia" e conservano un obiettivo ben preciso ovvero "la sovversione del voto". Sul sito forzasilvio.it, rispondendo ad una domanda sui test psicologici pensati per le toghe, il presidente del consiglio risponde così :""La mia esperienza di anni di aggressioni giudiziarie dimostra che questi giudici - dice - sono perfettamente consapevoli e sanno molto bene ciò che vogliono: il loro obiettivo è quello di rovesciare per via giudiziaria il risultato elettorale, il voto degli italiani. Non solo. Quando una legge votata dalla nostra maggioranza non è da loro condivisa la impugnano, la portano davanti alla Corte costituzionale che è costituita da una maggioranza di giudici di sinistra e ne ottengono l'abrogazione".

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di Redazione
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