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"La competenza della ricostruzione spetta agli enti locali"

Bertolaso:"La protesta a L'Aquila è di tipo elettorale"


Bertolaso:'La protesta a L'Aquila è di tipo elettorale'
22/02/2010, 19:02

NAPOLI - La protesta messa in piedi dagli abitanti dell'Aquila riguardo i ritardi dell'opera di ricostruzione e di rimozione delle macerie è stata "un po' singolare". A dichiararlo è stato Guido Bertolaso. Durante la sua visita in Calabria il numero uno della Protezione civile ha infatti voluto esprimersi sulla situazione dei terremotati d'Abruzzo, definendo la manifestazione di dissenso di ieri una manovra  che "forse è di tipo elettorale". Bertolaso ha poi chiarito alcuni punti del piano d'intervento precisando difatti che "La ricostruzione, lo abbiamo sempre detto e lo sanno anche in Cina, non è competenza né della Protezione civile nazionale né del Governo. C'è stato un decreto legge che dal primo febbraio ha trasferito tutte le responsabilità in questo senso agli enti locali. Adesso sono loro che devono andare avanti, mantenere gli impegni e tranquillizzare gli abitanti.
"Mi sembra abbastanza scontato che i problemi del centro storico dell'Aquila vadano affrontati in un arco temporale di quattro-cinque anni -
ha continuato -. Che gli abitanti pretendano dopo tre settimane di potere tornare nelle loro case mentre stanno entrando in quelle antisismiche mi pare un po' eccessivo".
"Noi -
ha ancora sottolineato - le chiavi delle casette antisismiche, delle villette di legno, delle scuole e del conservatorio le abbiamo consegnate. Le chiavi che sono state mostrate nel corso della protesta di ieri sono quelle delle case che gli aquilani devono ricostruire. Sempre noi abbiamo evitato che loro andassero in container, o in scatole di sardine, come è successo nei terremoti precedenti e li abbiamo collocati in situazioni abbastanza confortevoli".
La protezione civile, secondo quanto riferisce chi la guida, ha lavorato per oltre 10 mesi alla rimozione delle macerie; con i sindaci che avrebbero preteso durante tutti e 10 i mesi di lavorare da soli; senza aiuti esterni. Poi "due giorni prima che io lasciassi l'incarico, sui giornali dell'Abruzzo si è chiesto l'aiuto di Bertolaso per rimuovere le macerie. Forse, a questo punto, era un po' troppo tardi".
Insomma: tutta la manovra di protesta sarebbe dunque stata architettata ad hoc per fare pressioni sulla maggioranza in vista delle prossime elezioni regionali. Il leader della Pc respinge le accuse di inefficienza e di lentezza e tenta di chiarire il suo punto di vista sull'intricata e facilmente strumentalizzabile vicenda. A questo punto si attende la risposta degli aquilani.

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di Germano Milite
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